Precari della scuola sul piede di guerra pronto un ricorso comune al tribunale
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fonte:
- Gazzetta di Reggio
REGGIO. Per i precari della scuola, condannati finora a un lungo purgatorio, l’ assunzione a tempo indeterminato equivarrebbe all’ ascesa al paradiso. E’ , questa, una prospettiva meno remota grazie alla «class action» proposta dal Codacons. L’ associazione dei consumatori, infatti, fa leva su una direttiva comunitaria del 1999 e su diverse sentenze dei tribunali italiani per promuovere un’ azione collettiva degli insegnanti assunti a tempo determinato, con alle spalle almeno due anni di lavoro continuativi. In tutta la penisola sono numerosi i tribunali che hanno accolto i ricorsi dei docenti inseriti da anni nelle graduatorie ad esaurimento senza essere immessi nei ruoli stabili. I giudici, in questi casi, hanno dichiarato illegittime le sequenze dei contratti a tempo determinato stipulati con il ministero della Pubblica istruzione, condannando il ministero stesso a risarcire il danno subìto. Gli insegnanti in questione, quindi, percepiranno la differenza fra lo stipendio a cui avrebbero avuto diritto con l’ assuzione in ruolo e quello che effettivamente ricevuto. Ora il Codacons propone una «class action» gratuita a tutti i precari della scuola dell’ Emilia-Romagna per ottenere la definitiva immissione in ruolo. Il termine ultimo è il 22 gennaio, le relative informazioni sul sito www.codacons.it. ll principio a cui l’ associazione si richiama è l’ accordo quadro Ces, Unice e Ceep sul lavoro a tempo determinato, attuato dalla direttiva comunitaria 1999/70/Ce. Vi si legge che gli stati dell’ Unione Europea devono introdurre nelle legislazioni nazionali norme idonee a prevenire e sanzionare l’ abuso nella successione di contratti di lavoro a tempo determinato. Sulla base di tale norma il tribunale di Siena ha sentenziato la nullità parziale dei contratti a tempo determinato, convertendo il primo in contratto a tempo indeterminato. (l.s.)
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