Giovani, disoccupazione record in Italia uno su tre è senza lavoro
-
fonte:
- la Repubblica
ROMA – Troppi giovani senza lavoro: quasi uno su tre sta a casa, non guadagna, non ha reddito. In Italia, secondo i dati Istat, la disoccupazione generale a novembre è rimasta inchiodata all´8,7%, una quota comunque inferiore alla media europea (10,1). Ma passando dal quadro generale all´analisi per età, l´emergenza giovani si impone. Nella fascia fra i 15 e i 24 anni, il 28,9% dei ragazzi non ha lavoro. Un dato in crescita del 2,4% rispetto al novembre 2009 e dello 0,9 rispetto al mese precedente (ottobre 2010). La percentuale massima da quando l´istituto di statistica fa partire la sua serie storica (gennaio 2004). Il Sud sta peggio: a Napoli la disoccupazione giovanile ha superato la soglia del 40 per cento. Le donne, nella media, fanno i conti con tassi ancora più alti: alla percentuale dell´8,7 generale si arriva grazie ad un 7,8% di disoccupazione maschile e ad un tasso femminile che arriva al 10. Anche se proprio fra le donne sono aumentati, nell´ultimo anno, le occupate: i posti loro assegnati sono in rialzo dello 0,4% pur se nella stragrande maggioranza dei casi – nota l´Istat – si tratta di regolarizzazioni di colf o badanti e di assunzioni part-time accettate dalle interessate perché non hanno trovato niente di meglio. La situazione è difficile, anche se Usa ed Europa non stanno molto meglio: in entrambi i casi la disoccupazione tocca vette ancora più alte che in Italia, pur se l´America di Obama dà segnali di recupero (in dicembre sono stati creati 103 mila posti di lavoro e il tasso è sceso al 9,4 per cento dal 9,6 annuale). La media Ue sconta invece la gravità del caso Spagna (disoccupazione al 20,6%), ma beneficia anche della netta ripresa di Germania e Olanda (6,7 e 4,4). Secondo la Cgia di Mestre, comunque, i dati Istat denotano un ottimismo di fondo: se ai disoccupati si sommassero tutti i "delusi" che hanno oramai rinunciato a trovare un posto di lavoro, il tasso italiano – fa notare – supererebbe il 10%. Per i sindacati, questa volta tutti uniti, è senza dubbio emergenza. «Vera emergenza nazionale – rincara Fammoni della Cgil – il poco lavoro che si crea è precario o frutto della regolarizzazione di lavoratori stranieri. Abbandoniamo gli slogan e affrontiamo il problema con determinazione». «Il governo deve fare qualcosa a vantaggio di chi assume giovani e l´unico strumento è il credito d´imposta» spiega Bonanni della Cisl. E la Uil sostiene che è il momento delle «terapie d´urto». Anche i consumatori chiedono interventi: «il governo deve rilanciare l´economia sostenendo il potere d´acquisto delle famiglie», dicono al Codacons. A tutti il ministro Sacconi risponde invitando a guardare la «stabilità» del dato generale e ricordando che «nei prossimi giorni si riunirà la cabina di regia per l´attuazione del piano nazionale per l´occupabilità dei giovani – diretta dai ministri del Lavoro, dell´Istruzione e della Gioventù – per programmare le nuove iniziative». «Abbiamo appena presentato un pacchetto da 300 milioni dedicato all´occupazione e al futuro dei giovani», precisa la collega Meloni. «Promesse che ora restano sulla carta – replica Damiano del Pd – ci aspettiamo fatti concreti».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: cgia, cisl, disoccupazione, Istat, lavoro, potere d’acquisto, reddito
