5 Gennaio 2011

Saldi di gennaio, si pronostica un flop

I saldi invernali 2011 in partenza il 2 gennaio saranno per il Codacons un flop, e rispetto ai saldi del 2010 faranno registrare riduzioni degli acquisti comprese tra il 10 e il 20% specie nelle grandi città. «I motivi per cui i saldi falliranno sono molteplici – spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – innanzi tutto l’ eccessiva vicinanza alle festività natalizie che hanno già prodotto uno svuotamento dei portafogli degli italiani. C’ è poi un eccessivo livello dei prezzi specie nel settore dell’ abbigliamento e delle calzature, che nonostante gli sconti presenterà listini troppo elevati. Da registrare poi il budget delle famiglie per i saldi sempre più ridotto da rincari, rate, mutui e bollette e un generale clima di sfiducia dovuto alla crisi economica». «Appena il 50% delle famiglie potrà avvalersi degli sconti di fine stagione, perchè l’ altra metà non avrà budget da dedicare a nuovi acquisti – prosegue Carlo Rienzi – in discesa inoltre la spesa pro capite durante i saldi, che si attesterà tra i 130 e ei 150 euro a persona (considerati gli aumenti dei prezzi rispetto ai saldi 2010). In linea generale prevediamo un totale flop dei saldi invernali, con vendite in picchiata fino al 20%. Il Codacons rende noto anche quest’ anno i consigli basilari per evitare fregature nel periodo dei saldi, tra questi: 1) Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare; 2) Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce «Saldo» deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti».

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