Saldi già dal secondo giorno dell’anno per Caserta e per tutta la Regione Campania
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fonte:
- Il Mattino
Saldi già dal secondo giorno dell’anno per Caserta e per tutta la Regione Campania fino al 31 marzo 2011. Dopo il periodo natalizio all’insegna di uno shopping sotto tono, i commercianti casertani si accingono a offrire ai cittadini l’occasione di acquistare merce con uno sconto che va dal 30 al 50 per cento. «Il periodo di Natale è andato male – afferma il vice presidente della Confesercenti Lello Valentino – Abbiamo venduto il 20-35 per cento in meno rispetto l’anno scorso, valuntando in generale tutti i settori. È una forchetta che varia da tasca a tasca. Hanno mantenuto, ma non migliorato, i settori degli elettrosomestici e degli alimentari». Stessa valutazione anche dal presidente dell’Ascom Confcommercio di Caserta, Mario D’Anna: «Non è stato affatto un periodo esaltante per i commercianti casertani. Forte calo per l’abbigliamento e il settore calzaturiero». La speranza, dunque, si accende da oggi, giorno dalle vetrine griffate con le percentuali di sconto. «Speriamo che con i saldi i commercianti riescano a smaltire la merce in negozio – commenta D’Anna – Ci aspettiamo che già da domani le cose cambino e che si concretizzi la tendenza di molti, i quali hanno aspettato il periodo dei saldi per comprare regali da mettere sotto l’albero». «Se dovesse andare male anche questo periodo, la situazione potrebbe essere definita drammatica», dice Valentino, che aggiunge: «Fino ad ora ho avuto la sensazione che il commercio a Caserta abbia perso terreno. È stato triste accorgersi che, in giorni solitamente frenetici di vendite natalizie, noi negozianti siamo stati, in linea generale, senza far niente». Ad accrescere il malumore dei commercianti è anche la data d’inizio dei saldi invernali del nuovo anno. «Partire il 2 gennaio è prematuro. È un giorno troppo vicino sia al Natale che all’inizio dell’anno», dice il presidente dell’Ascom Confocommercio di Caserta, che aggiunge: «Dobbiamo fare in modo che per l’anno prossimo si riveda questa punto, in modo da far partire questo periodo dopo il 6 gennaio». La decisione di iniziare i saldi in questa data è della Regione Campania. «È già da qualche anno che molti di noi tentano di far capire all’ente regionale l’importanza di posticipare i saldi al periodo postumo all’Epifania – spiega Lello Valentino – Forse con questa nuova giunta si potrebbe fare un discorso diverso. Bisogna capire che è un danno per il commercio partire così presto. Chiaramente, non si può pensare di vendere a prezzo pieno la merce durante i saldi». Ciò significa che «il negoziante perde, perché oltre il guadagno dalla vendita al cliente, ha delle spese, come l’affitto del locale. Sarebbe una buona idea sederci tutti attorno a un tavolo e pianificare un progetto che vada incontro a tutte le esigenze, nostre, dei locatori e dei clienti». Il «negozio di vicinanto», infatti, per Valentino, «costituisce sicurezza maggiore per la città», che, senza questi, «rischierebbe di diventare una città dormitorio, come sta succedendo in molti paesi americani». Ma, naturalemente, «questo è un ragionamento pessimistico ed estremista: sarebbe giusto non crearne neanche le premesse», aggiunge. Riguardo la data di inizio dei saldi, oltre la decisione della Regione Campania di fissarla per il 2 gennaio («facciamo in modo che il regalo della Befana sia scontato»), c’è anche la richiesta dell’associazione dei consumatori, Codacons, di anticparla ancora prima (metà dicembre) per far sì che i consumatori siano motivati all’acquisto. «Se si dovesse assecondare la richiesta dei consumatori, i negozi richierebbero di chiudere», avverte il vicepresidente regionale della Confcommercio. Saldi attesi dai commercianti che aspettano di vendere la merce in negozio, soprattutto in un periodo natalizio, come quello del 2010, in cui il commercio tra le strade del centro di Caserta risulta sempre più difficile, data la forte concorrenza dei centri commerciali in periferia e il nuovo piano parcheggi, che, per alcuni, potrebbe rappresentare un «disincentivo» per i cittadini che vogliono passeggiare per le vie del centro storico. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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