3 Gennaio 2011

Conservate sempre gli scontrini

 I capi si possono cambiare

Le vendite a prezzi ridotti fanno gola a molti, anche in tempo di crisi. In particolare a quanti hanno atteso con pazienza l’ avvio della stagione dei saldi per dedicarsi allo shopping e magari acquistare qualche regalino per l’ Epifania. Ma non sempre i ribassi sono sinonimo di buoni affari. Anzi. Se non ci si rivolge a commercianti di fiducia non è difficile vedersi rifilare qualche "bidone" e comprare, senza accorgersene, capi difettati o residui di magazzino. Per evitare brutte sorprese il Codacons, a livello nazionale, ha stilato un vademecum. Anche la sezione salernitana dell’ associazione che tutela i consumatori, presieduta da Enrico Marchetti, ha reso noti alcuni consigli che i clienti farebbero bene a seguire prima di aprire il portafogli in preda a troppo facili entusiasmi. E’ buona norma conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce "saldo" deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. E’ importante confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi e ricordare che pagare un prezzo alto non significa comprare necessariamente un prodotto di qualitá. Diffidare degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova o prezzi vecchi falsi. Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce giá il prezzo o la qualitá. Sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Diffidare dei capi di abbigliamento che non possono essere misurati. Infine, nei negozi che espongono l’ indicazione, si può pagare con carta di credito.
 

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