30 Dicembre 2010

“Rc Auto, possibili tagli alle tariffe fino al 18%”

«Rc Auto, possibili tagli alle tariffe fino al 18%»
 

MILANO – Dopo il forte aumento dei prezzi degli ultimi mesi, l’ Isvap scende in campo proponendo un pacchetto di misure che puntano a ridurre le tariffe Rc Auto «del 15-18%». Con una lettera ai presidenti di Camera e Senato, al presidente del Consiglio e al ministro dello Sviluppo economico, l’ Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni ha segnalato al Parlamento e al governo una serie di interventi normativi, che spaziano dalla questione del danno alla persona al risarcimento diretto, dal contrasto alle frodi (compresa l’ ipotesi di demate-rializzare il certificato e il contrassegno assicurativo per evitare contraffazioni) all’ abolizione del tacito rinnovo. «L’ adozione di questo pacchetto è resa più urgente dal fatto che in base alle nostre ultime rile-vazioni, il trend degli aumenti non si arresta nemmeno nel 2011», spiega il presidente dell’ Autorità, Giancarlo Giannini. Da gennaio, stima l’ Isvap, scatteranno infatti nuovi aumenti medi del 10% per le classi migliori e rincari ancora più salati per gli altri profili. «Una riduzione del 15-18% è possibile, ma occorre che le imprese potenzino e rendano più efficienti le loro reti liquidative», insiste Giannini. I pacchetto di proposte chiude la fase di confronto aperta nel luglio scorso dall’ Istituto, prima con l’ Ania e i principali gruppi assicurativi, e poi con le associazioni dei consumatori più rappresentative, per convergere sulle «iniziative da adottare per alleviare le sempre più evidenti criticità del sistema». Nel 2009 il mercato ha ricevuto complessivamente 110 mila re-clami, mentre l ‘ Autorità di Giannini ha irrogato quasi 60 milioni di sanzioni, 50 dei quali per violazioni della disciplina Rc Auto, e aperto 14 istruttorie. L’ approccio «tecnico-strutturale» dell’ Autorità piace al presidente dell’ Ania Fabio Cerchia, che assicura «la massima collaborazione». « Abbia motutto l’ interesse che i costi si riducano, quello che ci interessa non è avere prezzi alti ma il margine, cosa che oggi nell’ Rca con prezzi pur alti non c’ è», dice. Ma i consumatori restano scettici. Per il Codacons e l’ Associazio-ne Tutela Utenti Servizi Finanziari, Bancari e Assicurativi il pacchetto di misure proposto dall’ Isvap è tardivo. «L’ unico provvedimento davvero in grado di ridurre i prezzi delle polizze, è l’ eliminazione dell’ obbligatorietà della Rc Auto, come avvenuto in altri Paesi», spiega il presidente Carlo Rienzi. Critica anche l’ Adoc, che sottolinea come l’ intervento primario dell’ Isvap avrebbe dovuto essere sul bonus-malus, che «a oggi offre solo svantaggi ai consumatori».

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