“Mamma Rai, addio Il canone non lo pago”
-
fonte:
- La Provincia di Varese
VARESE In provincia sono in aumento le disdette del canone Rai. Colpa di un diffuso malcontento, legato da una parte ai problemi di ricezione con il digitale terrestre, dall’ altra all’ aumento del canone stesso, passato da 109 a 110,50 euro. «Avrò già fatto almeno una decina di disdette e la richiesta è in continuo aumento – conferma Francesco De Lorenzo, Federconsumatori Varese – La disdetta deve essere inoltrata entro il 31 dicembre ed è regolata dalla legge 800 del 1938. Occorre fare un versamento con vaglia postale di 5,16 euro. La disdetta può essere effettuata da chi non è più in possesso del televisore. Questo perché la legge prevede il pagamento di un canone qualora si possieda un apparecchio televisivo. Molti cittadini sono arrabbiati con la Lega, che invitava un tempo a disdire il canone Rai ma che, da quando è al Governo, ha aumentato il canone anno dopo anno, prendendo in giro i cittadini». «Tutte le famiglie hanno avuto una stangata media di 110 euro per adeguarsi al digitale e, in più, molte hanno dovuto pagare l’ intervento di un antennista – Mauro Antonelli di Codacons – Non era proprio il caso di aumentare il canone Rai dal momento che non si è avuto un aumento della qualità dell’ offerta. La Rai dice che ci sono più canali, ma Rai 2 e Rai 3 si bloccano continuamente. Le nuove reti, come Rai 4, Rai 5, Rai Premium e Rai Storia, sono viste da una minoranza di telespettatori. Sui nuovi canali vengono trasmessi i vecchi programmi. Abbiamo criticato Paolo Romani, ministro dello Sviluppo economico, per la scelta di aumentare il canone». © riproduzione riservata.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- OSSERVATORIO TV
