28 Dicembre 2010

“Niente rimborsi di biglietti, fate causa a Trenitalia”

– FIRENZE – «CENTINAIA di pendolari al gelo, per tre ore fermi in galleria, al buio completo per almeno un’ ora, senza informazioni a bordo e con un’ aria irrespirabile. Ma poteva andare molto peggio». E’ il commento del portavoce del comitato pendolari Valdarno, Maurizio Da Re, al blocco del treno regionale all’ ingresso della galleria di S.Donato. Secondo testimonianze raccolte dal Comitato, il treno dei pendolari si è fermato prima della galleria, ma è ripartito per un brevissimo tratto e fatto così entrare in galleria per dare spazio a un Frecciarossa in coda, perchè utilizzasse l’ altro binario, passando per lo scambio, in modo da proseguire verso Firenze. Manovra non riuscita perché anche il Frecciarossa Roma-Torino è rimasto bloccato. «I pendolari possono ringraziare Trenitalia – accusa Da Re – se hanno passato 3 ore fermi dentro e non fuori la galleria: al freddo, al buio, con un’ aria malefica e senza informazioni». Secondo il Comitato, Trenitalia non ha brillato per l’ informazione a bordo: «I soli messaggi trasmessi riguardavano il ritardo indefinito e se c’ era un medico disponibile». «IN UNA Regione che si reputa civile, non è tollerabile che un treno rimanga fermo in galleria per 3 ore delle quali oltre un’ ora, senza luce né riscaldamento» afferma il consigliere regionale Pdl Stefano Mugnai, annunciando un’ interrogazione in merito. «Non è la prima volta – aggiunge – che si registrano guasti alla linea ferroviaria Arezzo-Firenze all’ altezza della galleria S. Donato, senza però toccare l’ apice di questo disservizio. E’ una situazione grottesca che non si è trasformata in tragedia solo perché il treno, grazie alla concomitanza delle feste, non era affollato come al solito». DI «VERGOGNA» ha parlato Carlo Rienzi, presidente Codacons. «I cittadini sono stufi di un servizio ferroviario di tale livello, caratterizzato da disservizi e ritardi costanti e da tariffe in continuo aumento». Codacons invita i viaggiatori «a non accettare alcun rimborso del biglietto da parte di Trenitalia» e, invece, a intentare «causa di risarcimento contro l’ azienda, non solo per i ritardi del convoglio, ma anche per i danni morali da stress».

 

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