Il regalo non piace? Rivendilo online
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fonte:
- La Stampa
Scatta la corsa alla rivendita del regalo sgradito o doppio: in tempi di crisi internet trasforma un dono sbagliato in aiuto al bilancio familiare
da LaStampa.it
Regali riciclati, ricevuti o rifilati, addio. Ai tempi di internet, quando il ragalo non piace c’è una soluzione più veloce e lucrosa: rivenderlo su Internet. I siti d’asta online come eBay o il francese Priceminister ribollono di nuove offerte a poche ore dallo scarto dei pacchetti natalizi, perché c’è la corsa allo smaltimento del “cadeau” non gradito o doppio.
A quanto pare, sono in particolare i cugini francesi a scatenarsi in questa attività post-natalizia. Nel giorno di Natale, il responsabile di Priceminister, Pierre Kosciusko-Morizet, ha registrato circa 3 milioni di visite, il doppio di una giornata di routine. I responsabili di eBay, invece, attendono per il 23 gennaio l’onda di rivendite online, quando il periodo delle vacanze invernali sarà definitivamente archiviato e si riproporrà, invece, la corsa ai saldi. Se qualcuno ha fretta di sbarazzarsi della quarta copia dell’ultimo romanzo di Umberto Eco, o di un orribile vaso fiorato ricevuto da parenti con discutibile gusto, bisogna anche dare il tempo alle persone di recuperare energie e denaro, dopo le spese natalizie e i cenoni di San Silvestro.
E d’altra parte, è proprio la necessità di raggranellare un po’ di denaro a spingere tanti a rivendere regali appena ricevuti. Un altro sintomo della crisi? In parte, innegabilmente sì. Lo testimonierebbero le fosche previsioni di queste ore effettuate dal Codacons, che prevede un calo tra il 10 e il 20% nelle vendite dei saldi in partenza il 2 gennaio. Anche se le offerte saranno allettanti, molte famiglie italiane non avranno budget per approfittarne, secondo il presidente dell’associazione dei consumatori, Carlo Rienzi.
Nei giorni scorsi, gli studi della Confcommercio avevano fotografato un Natale un po’ più al risparmio rispetto al 2009, con un calo dell’1,2% della spesa per le feste, mediamente di 1.337 euro a famiglia. E allora, ecco che i più intraprendenti provano a riequilibrare i bilanci familiari con un po’ di commercio online.
“Il fenomeno della rivendita è nato da circa dieci anni e si è ben radicato nel corso della crisi, così oggi fa parte del Natale” ha dichiarato Pierre Kosciusko-Morizet al giornale Le Figaro, e sarebbe praticato, in particolare, dalla classe media. “La classe operaia” sostiene il responsabile di Priceminister, “è ancora poco rappresentata, perché biosgna pur sempre possedere un computer a casa propria”.
I regali più rivenduti sono libri, videogame, ma anche telefoni cellulari. I cugini d’Oltralpe si sbarazzano in massa dell’ultimo bestseller di Michel Houellebecq, in Italia venduto con il titolo di La carta e il territorio. Quanto più un articolo ha successo, tante più sono le possibilità che il destinatario lo possegga già. Così, il titolo Call of Duty, un cult dei videogiochi, è in cima alla classifica dei prodotti più rivenduti in questi giorni. Sul sito italiano di eBay si moltiplicano le offerte a prezzi stracciati di Blu-ray. C’è chi rivela candidamente che li ha appena scartati, ma non possiede un lettore adeguato, ma la maggior parte dei rivenditori non confesserà il proprio commercio all’autore del regalo.
Il web, insomma, sostituirà la soffitta o la cantina, dove in passato si stipavano segretamente gli oggetti inutili ricevuti da amici e parenti che non sapevano incontrare i nostri gusti. In fondo perché offendersi? Se i destinatari dei nostri doni riescono a venderli, forse li ricorderanno con piacere. Non è questo che volevamo?
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