27 Dicembre 2010

Saldi: Codacons, Saranno Un Flop Con Vendite In Calo Tra 10-20%

(ASCA) – Roma, 27 dic – I saldi invernali che partiranno dal 2 gennaio saranno un flop, e rispetto ai saldi del 2010 faranno registrare riduzioni degli acquisti comprese tra il 10 e il 20% specie nelle grandi citta’. Lo prevede il Codacons. ”I motivi per cui i saldi falliranno sono molteplici – spiega il presidente Codacons Carlo Rienzi – innanzitutto l’eccessiva vicinanza alle festivita’ natalizie che hanno gia’ prodotto uno svuotamento dei portafogli degli italiani. C’e’ poi un eccessivo livello dei prezzi specie nel settore dell’abbigliamento e delle calzature, che nonostante gli sconti presentera’ listini troppo elevati. Da registrare poi il budget delle famiglie per i saldi sempre piu’ ridotto da rincari, rate, mutui e bollette e un generale clima di sfiducia dovuto alla crisi economica”. ”Appena il 50% delle famiglie potra’ avvalersi degli sconti di fine stagione, perche’ l’altra meta’ non avra’ budget da dedicare a nuovi acquisti – Rienzi -. In discesa inoltre la spesa procapite durante i saldi, che si attestera’ tra i 130 e i 150 euro a persona (considerati gli aumenti dei prezzi rispetto ai saldi 2010). In linea generale prevediamo un totale flop dei saldi invernali, con vendite in picchiata fino al 20%”. Il Codacons rende noto anche quest’anno i consigli basilari per evitare fregature nel periodo dei saldi: conservare sempre lo scontrino. Non e’ vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Il negoziante e’ obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce ”Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio. Diffidare degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce gia’ il prezzo o la qualita’ in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto. Ricordare che sulla merce e’ obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Prova dei capi: non c’e’ l’obbligo. E’ rimesso alla discrezionalita’ del negoziante. Il consiglio e’ di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. Pagamenti: nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante e’ obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. ”Se pensate di avere preso una fregatura – conclude l’associazione dei consumatori – rivolgetevi al Codacons, oppure all’Ufficio Comunale per il commercio o ai Vigili Urbani’

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