La tassa di soggiorno scatta dal 1° gennaio: fino a 3 euro al giorno
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fonte:
- Corriere della Sera
L’ Assemblea capitolina ha approvato la scorsa notte il regolamento sul contributo di soggiorno: scatterà dal 1° gennaio. Per il sindaco Alemanno la tassa «è una necessità non solo per Roma, ma per tutti i Comuni a vocazione turistica». Si pagherà 2 euro a persona, al giorno, il contributo chiesto ai turisti che alloggeranno in hotel a1, 2e 3 stelle, in agriturismo, bed and breakfast, case vacanza e aree attrezzate per la sosta. Tre euro al giorno, a persona, sarà invece il contributo per i turisti che sceglieranno alberghi a 4 e 5 stelle. Il pagamento sarà applicabile fino ad un massimo di 10 notti consecutive. Il Campidoglio prevede di raccogliere 82 milioni di euro l’ anno. Critiche da associazioni dei consumatori, Fiavet e albergatori. L’ Assemblea capitolina ha approvato la scorsa notte, in via definitiva, il regolamento sul contributo di soggiorno, che scatterà dal 1° gennaio. Sarà di 2 euro a persona, al giorno, la tassa chiesta ai turisti che alloggeranno in hotel a1, 2e 3 stelle, in agriturismo, bed and breakfast, case vacanza e aree attrezzate per la sosta. Tre euro al giorno, a persona, sarà invece il contributo per i turisti che sceglieranno alberghi a 4 e 5 stelle. Il pagamento sarà applicabile fino ad un massimo di 10 notti consecutive. Un euro a notte, invece, per un massimo di 5 giorni per chi soggiorna in camping. Critiche dalle associazioni di consumatori Adoc e Codacons che temono un calo nell’ afflusso di turisti e la Fiavet (agenzie di viaggio). Giovani Il turismo giovanile potrebbe essere il più penalizzato dal contributo votato dal Comune «Il contributo di soggiorno – afferma il sindaco Gianni Alemanno – è una necessità non solo per Roma ma per tutti i comuni a vocazione turistica. Non è pensabile che non ci sia un introito per i Comuni derivante dal flusso turistico anche perché i cittadini pagano le tasse e non è giusto scaricare tutto sulle loro spalle». Secondo le previsioni del Campidoglio il provvedimento dovrebbe fare incassare 82 milioni di euro già inseriti nel bilancio 2011. «Una parte di queste risorse servirà per la promozione del turismo», aggiunge il sindaco. Esentati i bambini sotto i 10 anni e chi dorme negli ostelli. Niente tasse anche per i romani che dormono una notte in hotel, per i turisti malati o venuti a Roma per curarsi. In caso di minori malati saranno esonerati anche entrambi i genitori, mentre per i maggiorenni non pagherà uno solo degli accompagnatori. Ma è prevista anche l’ esclusione dei residenti nella Capitale dal pagamento del contributo di soggiorno per chi frequenta gli stabilimenti balneari di Ostia: i non residenti dovranno pagare un euro al giorno. Infine, l’ applicazione di 2 euro a biglietto per i battelli sul Tevere e per il servizio turistico di bus sightseeing. Per il vicesindaco Mauro Cutrufo si tratta di «un fatto epocale perché per la prima volta gli ospiti della Capitale, che sono più di 12 milioni, lasceranno un contributo per aiutare a sostenere i servizi della città, anche a loro dedicati». Il 5% delle somme raccolte «sarà reinvestito in promozione di Roma verso il mondo, destinato quindi ad incrementare l’ afflusso turistico», precisa Cutrufo. Opinione opposta da Andrea Costanzo, presidente della Fiavet: «Il mondo del turismo è fortemente preoccupato per l’ insana prassi dell’ individuazione del turista quale soggetto passivo da sottoporre ad imposte indiscriminate e non organizzate». «Appare chiaro che nelle dinamiche decisionali – sottolinea Costanzo- non traspare un’ analisi del fenomeno turistico nel suo insieme, le difficoltà del mercato internazionale e i risvolti di natura commerciale che sono alla base della determinazione dei flussi di traffico turistico».
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