18 Dicembre 2010

Treni bloccati e strade in tilt l´Italia spezzata in due dal freddo

ROMA – Prima le immagini inusuali della piazzetta di Capri, del Vesuvio, del centro storico di Roma imbiancati. Poi, con il passare delle ore, il dramma di chi è rimasto bloccato a temperature al di sotto dello zero nelle carrozze dei treni, sulle strade o le autostrade. Migliaia di persone. Il maltempo si trasforma in una giornata nera per i trasporti. Spezza in due il Paese. Gli effetti della corrente siberiana si ripercuotono pesantemente sulla circolazione, in Italia come nel resto d´Europa. La neve e il gelo mandano in tilt il traffico su strade e autostrade, fanno contare diversi incidenti e code di chilometri. Bloccano il traffico su rotaia. Provocano un morto in un maxi-tamponamento in provincia di Arezzo: Danilo Rossi, l´autista di un tir che si è ribaltato a causa del fondo stradale ghiacciato, vicino a Cortona. Una nevicata eccezionale ma prevista paralizza Firenze, dove la situazione precipita trasformando l´area cittadina in un collo di bottiglia per treni e auto. Centinaia di persone in attesa dei treni, stop temporaneo per quelli dell´alta velocità a Santa Maria Novella, dovuto – come hanno chiarito le Ferrovie dello Stato – all´impossibilità di azionare gli scambi. In tilt pure le strade provinciali. Traffico fermo sull´autostrada A1 – tra Incisa e Firenze sud – a causa di alcuni tir che viaggiavano senza catene e si sono messi di traverso sulla carreggiata. Stessa drammatica situazione sull´A11 con i volontari delle Misericordie in soccorso con coperte e bevande calde di decine di automobilisti. Paralizzata Roma al centro e isolata dalle code sulla sua cintura stradale. Anche treni e aerei in ritardo nella capitale e temporanei blocchi della metro. A peggiorare la situazione la chiusura dell´A24 Roma-L´Aquila e quella di alcuni svincoli del raccordo anulare. Emergenza sulla Cassia-bis con gli automobilisti intrappolati nel traffico. Al capolinea dei pullman di Saxa Rubra centinaia di pendolari hanno atteso l´autobus al gelo per le località della provincia. Per il sindaco Alemanno, che chiede che siano puniti i responsabili, è «intollerabile» che Roma sia rimasta bloccata in quasi tutti gli accessi stradali, mentre oggi il Codacons presenterà un esposto per «verificare se siano state adottate tutte le misure utili a evitare problemi alla circolazione». Interminabile il viaggio dei passeggeri di un convoglio Roma-Genova, fermo ore senza luce e riscaldamento vicino Livorno (in 400 sono stati assistiti con pasti caldi e visite mediche per malori), dei pendolari sulla linea Milano-Pavia, e degli automobilisti e i conducenti di tir che attraversavano Marche, Lombardia, Friuli, Veneto, Liguria, Abruzzo, Calabria e tutto il Lazio. «E’ bastata una giornata di maltempo per mandare in tilt il sistema dei trasporti ferroviari e autostradali. Era accaduto lo stesso un anno fa. Cosa ha da dire il governo? Il ministro Matteoli ce lo deve spiegare al più presto in Aula», chiede Raffaella Mariani, capogruppo Pd in commissione Trasporti della Camera. E aggiunge: «Dovranno dare spiegazioni anche i vertici delle Fs e della società Autostrade». Disagi anche per chi aveva scelto l´aereo: a Fiumicino e negli scali di Milano ci sono stati ritardi e cancellazioni di voli verso il nord Europa. Orio al Serio è stato aperto a singhiozzo, i passeggeri toscani sono rimasti del tutto a terra. Chiuso il "Galilei" di Pisa e lo scalo di Firenze, affollato da migliaia di persone. Per sistemarle la direzione ha comprato decine di sedie in un grande magazzino. Migliaia le emergenze in tutto il paese: in Brianza tre bus con ragazzini a bordo fermi su una statale a Monza, a Genova altri bambini bloccati all´uscita di alcune materne perché i genitori non li hanno potuti raggiungere per il ghiaccio in strada. A Palermo, nelle scuole senza riscaldamento per le difficoltà economiche del Comune, i ragazzi sono rimasti in aula con piumini e cappotti. Tanti oggi non saranno in classe: a Firenze, come a Bergamo, in Umbria come in Abruzzo molti istituti restano chiusi. Problemi alle caldaie nelle case dei terremotati dell´Aquila e un´impennata di chiamate al 118 in tutte le regioni.

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