21 Dicembre 2010

Quasi la metà della ricchezza complessiva è concentrata nelle mani del 10% delle famiglie

MILANO La crisi si è fatta sentire anche sugli italiani che sono diventati un po’ meno ricchi e vedono il 45% della ricchezza complessiva (rappresentata per metà dal mattone e sempre meno dai Bot) concentrata nelle mani solo del 10% delle famiglie. Aumenta il ricorso ai prestiti ma i nostri debiti sono di gran lunga inferiori a quelli di americani, tedeschi o francesi e le famiglie italiane restano tra le più ricche del mondo. E’ una fotografia con ombre e luci quella scattata dal Bollettino statistico di Bankitalia sulla "Ricchezza delle famiglie italiane". Vediamola. Famiglie meno ricche . A fine 2009 la ricchezza lorda delle famiglie era stimabile in 9.448 miliardi di euro mentre quella netta era di 8.600: 350mila euro a famiglia. Il 62,3% erano attività reali (oltre la metà immobili seguiti da oggetti di valore per 122 miliardi), il 37,7% finanziarie. La nostra ricchezza ha subito variazioni negli ultimi anni. Nei primi sei mesi 2010 sarebbe scesa dello 0,3% per il calo delle attività finanziarie e l’ aumento delle passività (+1,5% a 860 miliardi). Tra fine 2008 e fine 2009 era invece aumentata dell’ 1,1% riportandosi a livelli del 2005 dopo che tra 2007 e 2008 si era ridotta, con la caduta delle Borse, del 3,5% a prezzi correnti (6,5% a prezzi costanti) tornando ai valori d’ inizio decennio: 138mila euro pro capite. Una ricchezza concentrata. Il 10% delle famiglie deteneva a fine 2008 il 45% della ricchezza complessiva. Viceversa alla metà delle famiglie faceva capo solo il 10%. Se il livello di disuguaglianza resta contenuto rispetto agli altri Paesi, Bankitalia segnala come molte famiglie «detengono livelli modesti o nulli di ricchezza mentre all’ opposto poche dispongono di una ricchezza elevata». La disuguaglianza ha suscitato i commenti critici verso il Governo e la mancata riforma fiscale di Idv e Pd, il Codacons denuncia 23 milioni di italiani a rischio povertà mentre per il leader Uil Angeletti preoccupa la diminuzione della ricchezza nel 2010. Un primato nel mondo. Pur essendo aumentato, l’ indebitamento (41% in mutui) è il più basso in Europa e rappresenta solo il 78% del nostro reddito disponibile lordo contro il 130% di Usa e Giappone e il 100% di Germania e Francia. Non solo: le famiglie italiane, grazie al mattone, sono tra le più ricche del mondo: possiedono infatti il 5,7% dei circa 160mila miliardi di euro di ricchezza mondiale mentre il nostro Pil pesa solo per il 3%.
 

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