20 Dicembre 2010

La polemica sulla gestione del maltempo in Italia non si placa

 Roma. La polemica sulla gestione del maltempo in Italia non si placa. Anzi, a rincarare la dose è intervenuta ieri l’Antitrust che pensa di aprire un’istruttoria nei confronti delle società che «potrebbero non aver fornito ai viaggiatori le informazioni necessarie a scegliere se partire o no», come annuncia il presidente dell’Authority, Antonio Catricalà. «È inaccettabile – dice – che un po’ di maltempo, previsto anche se intenso, abbia causato i disagi che migliaia di cittadini hanno subito nei giorni scorsi sulle strade e le ferrovie di uno dei Paesi tra i più industrializzati del mondo. Per questo proporrò immediatamente al collegio di avviare un’istruttoria». Nel frattempo la Consulta per la Sicurezza, alla quale partecipano tra gli altri le principali associazioni dei consumatori e la Polizia Stradale, convocata da Autostrade per l’Italia per esaminare quanto accaduto nei giorni scorsi, ha «convenuto di dar corso alle procedure di Conciliazione previste dal Protocollo di Autostrade per l’Italia e delle Associazioni dei Consumatori». Nei prossimi giorni si terranno incontri per definirne le modalità. In pratica, la riunione straordinaria della Consulta ha deciso gli indennizzi in favore degli automobilisti rimasti intrappolati nei blocchi stradali legati alla neve dei giorni scorsi. «La quantificazione del risarcimento – sottolinea Carlo Rienzi, presidente Codacons che ha partecipato alla riunione – sarà rapportata al tempo tra l’ingresso e l’uscita ai caselli autostradali». Complessivamente le automobili interessate, rimaste quindi bloccate sulla A1, sarebbero «tra le cinquemila e le seimila», dice Renzi, e «87 mezzi pesanti sono stati rimossi poiché impedivano il passaggio dei mezzi di soccorso e spargisale». Ora il Codacons «sta studiando esposti e azioni risarcitorie nei confronti della Protezione civile che ha gravemente sottovalutato l’allarme maltempo». Non si placa neanche la rabbia del presidente della Toscana, Enrico Rossi, che questa volta chiama in causa il premier. Riferendosi a Benetton di Autostrade per l’Italia e all’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, Rossi dice: «Secondo me in altri tempi un buon imprenditore avrebbe chiesto scusa agli italiani e un presidente del Consiglio l’avrebbe chiamato a rapporto. Io ce li vedo Sarkozy o Obama che chiamano a rapporto perché è normale che questo accada». Inoltre, è attesa per oggi la riunione straordinaria indetta dal ministro per le Infrastrutture, Altero Matteoli, in cui sono state convocate tutti i soggetti coinvolti: Anas, Ferrovie dello Stato, Protezione Civile, Polizia Stradale e concessionarie autostradali. Il gelo di questi giorni peraltro oltre a favorire gli incidenti stradali (ieri ci sono stati tre morti per sinistri provocati dal ghiaccio in Toscana) continua a mietere vittime tra i clochard. Dopo quelli di Milano, altri due senzatetto sono morti nella notte tra sabato e domenica per le temperature pungenti in pieno centro, a Varese e Torino. Un triste bollettino che fa salire a quattro il numero dei barboni deceduti la scorsa settimana per effetto delle temperature in picchiata. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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