Saranno risarciti gli automobilisti nella tormenta
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fonte:
- La Sicilia.it
Roma.Istruttoria dell’Antitrust sulle società che hanno penalizzato i viaggiatori e disponibilità di Autostrade a risarcire gli automobilisti. Il presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà ha annunciato l’intenzione di aprire una istruttoria nei confronti delle società che «potrebbero non aver fornito ai viaggiatori le informazioni necessarie a scegliere se partire o no». «È inaccettabile – ha spiegato – che un po’ di maltempo, previsto anche se intenso, abbia causato i disagi che migliaia di cittadini hanno subito nei giorni scorsi sulle strade e le ferrovie di uno dei Paesi tra i più industrializzati del mondo». L’esito potrebbe essere, come già accaduto in passato per una vicenda analoga, l’imposizione di sanzioni.
Intanto, la società Autostrade, dopo le sollecitazioni ricevute dalle associazioni di consumatori, ha deciso di avviare le procedure di conciliazione previste dal Protocollo sottoscritto con le stesse associazioni e quindi di aprire un confronto per stabilire qualità e quantità dei risarcimenti per gli automobilisti rimasti bloccati in autostrada. La somma da risarcire dovrebbe essere di almeno 500 euro a persona erogabile anche con bonus o altri servizi dello stesso valore, sostiene il Codacons, secondo cui l’indennizzo dovrebbe essere rapportato al tempo trascorso fermi in autostrada.
L’associazione dei consumatori se la prende anche con la Protezione civile. "Cosa aspetta Gabrielli a dimettersi? Alla prima emergenza – afferma Carlo Rienzi, presidente dell’associazione – è riuscito a far rimpiangere Guido Bertolaso. È da incoscienti e irresponsabili accusare i cittadini per le omissioni ripetute e continuative sulle quali dovrà indagare la magistratura».
Dopo l’atteggiamento conciliante di autostrade, ci si aspetta che anche Ferrovie e Anas seguano l’esempio. Lo sollecitano le associazioni dei consumatori, ma lo chiede con forza anche Enrico Rossi, Governatore della Toscana.
Lento e problematico ritorno alla normalità dopo l’emergenza in Toscana, la regione più colpita. Ma il ghiaccio ha provocato ieri tre vittime in due incidenti stradali. Una quarta persona è morta in uno scontro frontale tra due auto, causato forse dall’asfalto bagnato. Le polemiche, intanto, non si placano. «L’Italia è rimasta spezzata in 2 e le ferrovie hanno subito una debacle totale. Questo non è da paese serio. Chi ha responsabilità deve metterci la faccia. Invece, qualcuno s’è dileguato», torna ad accusare il governatore Enrico Rossi.
Oltre mille gli interventi che i vigili del fuoco hanno compiuto in tutta la regione nelle ultime 48 ore. La situazione è tornata alla normalità sulle autostrade.
Le temperature stanno leggermente risalendo e dalla pioggia, già caduta sulla costa e nella provincia di Firenze, ci si aspetta un aiuto per liberare le strade dal ghiaccio, ancora insidiosissimo per automobilisti e passanti.
È proprio il ghiaccio la causa di due incidenti avvenuti in giornata. Nel primo, due senegalesi di 28 e 39 anni che viaggiavano su un’auto lungo l’Aurelia, a Castagneto Carducci, sono finiti fuori strada e si sono schiantati contro un platano. A Barga, in Lucchesia, ha perso la vita un ragazzo di 20 anni, Alessandro Valdrighi di Castelnuovo Garfagnana. La Fiat Punto sulla quale viaggiava con due coetanei, a causa del ghiaccio è finita fuori strada ribaltandosi e terminando la sua corsa contro un guard rail e il palo di un cartello stradale. Ferito in modo grave un altro dei giovani che erano in macchina: è ricoverato a Lucca e rischia l’amputazione di una gamba. In serata, un’altra vittima. Una donna di 47 anni che aveva chiesto un passaggio è morta nello scontro frontale con un’altra auto. I rilievi della polizia stradale stabiliranno se è stato l’asfalto bagnato a provocare lo scontro.
Il ghiaccio, dunque, è ora il "nemico numero uno", tanto da suggerire ai sindaci di diverse città, in primo luogo Firenze, di tenere chiuse le scuole ancora domani. Intanto, anche nel capoluogo, lento ritorno alla normalità: si stanno liberando strade e giardini dai rami e dagli alberi caduti sotto il peso della neve.
È ripreso anche il traffico aereo con la riapertura dello scalo di Pisa, ieri alle 8, dopo quello di Firenze Peretola che era ripartito sabato pomeriggio. Intanto nelle altre zone d’Italia il gelo di questi giorni continua a mietere vittime tra i clochard. Dopo quelli di Milano, altri due senzatetto sono morti nella notte di sabato per le temperature pungenti in pieno centro, a Varese e Torino. Un triste bollettino che fa salire a quattro il numero dei barboni deceduti in questa settimana per effetto delle temperature in picchiata e che sta assumendo le dimensioni di un’emergenza.
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