19 Dicembre 2010

“Denuncio Anas, Fs e Autostrade” Rossi prepara la grande causa

– FIRENZE – SI CHIAMA David, fa il camionista, ha la voce del reduce: è rimasto bloccato 16 ore, notte all’ addiaccio compresa, sull’ Autosole capace di diventare impraticabile, e di spaccare l’ Italia, per 20 centimetri di neve. David è uno dei 500 che hanno telefonato al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Il governatore, riproponendo oggi una class action cosiccome fa il Codacons, vuol portare in tribunale e davanti al Parlamento chi ritiene responsabile dell’ incubo nel quale sono state gettate Firenze e mezza Toscana. «Denunceremo alla procura Mauro Moretti di Ferrovie dello Stato, Pietro Ciucci di Anas e Benetton, proprietario di Autostrade», tuona Rossi. Che accusa tutti di tre cose: non aver raccolto l’ allerta meteo diffuso alle 12,36 del 16 dicembre dalla protezione civile regionale; di non essersi preoccupati del destino di migliaia di viaggiatori abbandonati nelle stazioni o in autostrada; di aver raccontato bugie nello «spudorato» tentativo di nascondere la realtà. Rossi ha parole di gratitudine per il ministro Altero Matteoli, subito sceso in campo, e per Franco Gabrielli, il «nuovo Bertolaso». Poi attacca: «Autostrade non ha fatto il suo dovere: prima si è bloccata la Firenze Mare, quindi la A1. Dov’ erano gli spazzaneve e gli spargisale? E voglio sapere anche di Global service, controllata diAutostrade, che mal gestisce la Firenze-Pisa-Livorno. L’ ingegner Castellucci, numero uno di Autostrade, mi ha fatto le scuse. Non bastano. Sono responsabili i Benetton. E voglio che il Parlamento apra un’ inchiesta». Quindi le Ferrovie. Rossi spara su Moretti: «Fa utili e compra società all’ estero, ma non sa fa viaggiare i treni, che dovrebbero essere il mezzo più idoneo quando nevica. Dice che non hanno funzionato gli scambi perchè non erano scaldati. Bè, un tempo li scaldavano gli operai, ma ora tutto dovrebbe essere automatico. Così come le Autostrade, anche le Ferrovie dovranno risarcire la gente. Ed è inaccettabile e irrispettoso che non siano state date, a Santa Maria Novella, informazioni del centro di accoglienza allestito dalla Regione alla Fortezza, che ha accolto circa 200 viaggiatori infreddoliti, stanchi, affamati. Questa notizia non si voleva dare. E’ stata annunciata tardi, quando ho chiamato io la stazione di Firenze». Infine l’ Anas. Rossi punta il dito sul presidente Ciucci che, «alle sette di sera negava ci fossero problemi sulla Firenze-Siena, mentre ho le prove che, a mezzanotte, c’ erano automobilisti ancora bloccati». Conclusione? «Metterò tutti con le spalle al muro, porterò questa gente in tribunale. E chi risulterà responsabile dovrà pagare e andarsene». Le ipotesi di reato? Teoricamente interruzione di pubblico servizio e omissione di soccorso. Il procuratore capo di Firenze, Giuseppe Quattrocchi, chiosa: «E’ ovvio che non tutte le situazioni critiche della società civile si risolvono col codice penale. Tuttavia, se si dovessero ravvisare estremi di reato, non ci tireremo indietro». Le prove? Migliaia di testimonianze, ma anche il rapporto della polizia. Quelli che per due giorni hanno volato in elicottero sulla Toscana in balìa di 20 centimetri di neve.

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