19 Dicembre 2010

Neve e gelo, automobilisti in trappola sulla A1

ROMA Da una parte: la convocazione urgente di Anas, Fs, Autostrade e Protezione civile per oggi dal ministro dei Trasporti Matteoli, e la verifica ispettiva disposta dall’ Anas sulla gestione dell’ emergenza neve da parte delle società autostradali. Dall’ altra: una class action di massa. Dopo 24 ore di disastro dei trasporti, con migliaia di automobilisti imprigionati tutta la notte nel tratto toscano dell’ A1, è il momento della resa dei conti. E delle polemiche. IL DISASTRO E’ bastata una fitta nevicata perché venerdì la mobilità regionale andasse in tilt e la Toscana si trasformasse in poche ore in una sorta di tappo per l’ intero sistema dei trasporti nazionale. La sorte peggiore l’ hanno avuta gli automobilisti rimasti imprigionati tutta la notte nell’ inferno di neve dell’ A1, sbloccata solo dopo 24 ore. Ma l’ emergenza non era ancora finita, e ieri è toccato alla superstrada Firenze-Siena registrare code anche di 14 chilometri. Intanto era scattata la caccia ai colpevoli e lo scaricabarile. LE POLEMICHE « Chiedo che il Parlamento avvii un’ inchiesta perchè siano individuate tutte le responsabilità di un disastro che ha spaccato in due il Paese – è l’ appello del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi – Pochi centimetri di neve non possono dividere in due l’ Italia». Rossi ha annunciato iniziative su tre fronti: un esposto alla magistratura, la richiesta di eventuali danni causati da comportamenti dolosi, e il supporto a una class action dei cittadini. «Chi ha sbagliato deve pagare e nemmeno noi ci sottrarremo alla verifica – ha aggiunto -. Denunceremo tutti alla procura: Mauro Moretti di Ferrovie dello Stato, Pietro Ciucci di Anas, e i Benetton di Società Autostrade». FIRENZE PARTE LESA Il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha sostenuto che «il Comune in questa vicenda è parte lesa». E anche le associazioni consumatori, come Codacons, Adusbef e Federconsumatori, hanno annunciato una class action in favore degli automobilisti e dei passeggeri dei treni. «Il governo risponda in Parlamento dell’ incapacità di gestire le emergenze causate dal maltempo», è stata poi la richiesta del vicepresidente della commissione Trasporti e Lavori Pubblici del Senato, Raffaele Ranucci (Pd), che in un’ interrogazione parlamentare ha chiesto le dimissioni dei vertici di Anas, Autostrade e Ferrovie dello Stato. LA "DIFESA". E mentre il ministro vuole chiarimenti e l’ Anas avvia un’ indagine, Protezione civile e Autostrade si difendono. «Per l’ irresponsabilità di pochi cittadini abbiamo una condizione di disagio per molti». Così il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, ha riassunto le cause del caos. Le autorità preposte, ha spiegato, avevano avvertito la popolazione, ma «a fronte di questa sensibilizzazione e allerta registriamo un’ utenza che entra in autostrada anche se sui banner elettronici c’ è scritto "catene a bordo" o "gomme da neve"». L’ emergenza è stata causata da «veicoli pesanti che si sono intraversati in punti diversi – è poi la posizione di Autostrade per l’ Italia -. Cose così non dovrebbero capitare. Per il semplice motivo che si vorrebbe che circolassero veicoli guidati da professionisti, attrezzati con catene o gomme da neve». Ma gli autotrasportatori non ci stanno e puntano il dito proprio contro Autostrade, che «invece di garantire la circolazione scarica la responsabilità sugli operatori che fanno il loro lavoro». RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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