Migliaia intrappolati nel gelo della notte
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fonte:
- Alto Adige
- Corriere delle Alpi
- Gazzetta di Mantova
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- Il Centro
- Il Mattino di Padova
- il Tirreno
- La Città di Salerno
- La Nuova Ferrara
- La Nuova Sardegna
- La Nuova Venezia
- La Provincia Pavese
- La Tribuna di Treviso
- Trentino extra
ROMA. Da una parte: la convocazione urgente di Anas, Fs, Autostrade e Protezione civile per oggi dal ministro dei Trasporti Matteoli e la verifica ispettiva disposta dall’ Anas sulla gestione dell’ emergenza neve da parte delle società autostradali. Dall’ altra: una class action di massa. Dopo 24 ore di disastro dei trasporti con migliaia di automobilisti imprigionati tutta la notte nel tratto toscano dell’ A1, è il momento della resa dei conti. E delle polemiche. Il disastro . E’ bastata una fitta nevicata perché venerdì la mobilità regionale andasse in tilt e la Toscana si trasformasse in poche ore in una sorta di tappo per l’ intero sistema di trasporti nazionale. Anche il bus che doveva arrivare a Bressanone da Roma col sindaco Pürgstaller e quello di Chiusa, più la delegazione è stato soccorso dalla protezione civile sulla Siena -Firenze con bevande e cibo. Ma l’ emergenza non era ancora finita e ieri è toccato alla superstrada Firenze-Siena registrare code anche di 14 chilometri. Scattata la caccia ai colpevoli. Le polemiche . «Chiedo che il Parlamento avvii una inchiesta perchè siano individuate tutte le responsabilità di un disastro che ha spaccato in due il paese – è l’ appello del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi – Pochi centimetri di neve non possono dividere in due il Paese. Quanto avvenuto non è una semplice vicenda toscana ma ha un carattere nazionale». Rossi ha annunciato iniziative su tre fronti: un esposto alla magistratura, la richiesta di eventuali danni causati da comportamenti dolosi, e il supporto a una class action dei cittadini. «Chi ha sbagliato deve pagare e nemmeno noi ci sottrarremo alla verifica – ha aggiunto – Denunceremo tutti alla procura: Mauro Moretti di Ferrovie dello Stato, Pietro Ciucci di Anas, e i Benetton di Società Autostrade». «Firenze parte lesa». Il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha sostenuto che «il Comune in questa vicenda è parte lesa». E anche le associazioni consumatori come Codacons, Adusbef e Federconsumatori hanno annunciato una class action in favore degli automobilisti e dei passeggeri dei treni. «Il governo risponda in Parlamento dell’ incapacità di gestire le emergenze causate dal maltempo» è stata poi la richiesta del vicepresidente della commissione Trasporti e Lavori Pubblici del Senato, Raffaele Ranucci (Pd), che in una interrogazione parlamentare ha chiesto le dimissioni dei vertici di Anas, Autostrade e Ferrovie dello Stato. La «difesa» . E mentre il ministro vuole chiarimenti e l’ Anas avvia un’ indagine, Protezione civile e Autostrade si difendono. «Per la irresponsabilità di pochi cittadini abbiamo una condizione di disagio per molti». Così il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, ha riassunto le cause del caos. Le autorità preposte, ha spiegato, avevano avvertito la popolazione, ma «a fronte di questa sensibilizzazione e allerta registriamo un’ utenza che entra in autostrada anche se sui banner elettronici c’ è scritto "catene a bordo" o "gomme da neve"». L’ emergenza è stata causata da «veicoli pesanti che si sono intraversati in punti diversi, – è poi la posizione di Autostrade per l’ Italia – Cose non dovrebbero capitare. Per il semplice motivo che si vorrebbe che circolassero veicoli guidati da professionisti, attrezzati con catene o gomme da neve». Ma gli autotrasportatori non ci stanno e puntano il dito proprio contro Autostrade che «invece di garantire la circolazione scarica la responsabilità sugli operatori che fanno il loro lavoro». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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