20 Dicembre 2010

Lento e problematico ritorno alla normalità dopo l’ emergenza maltempo

ROMA – Lento e problematico ritorno alla normalità dopo l’ emergenza maltempo in Toscana, la regione più colpita, metre l’ Europa resta nella morsa del freddo. Il ghiaccio in ogni modo ha provocato ieri tre vittime in due incidenti stradali. Una quarta persona è morta in uno scontro frontale tra due auto, causato forse dall’ asfalto bagnato. Anche due clochard hanno perso la vita, per il freddo: uno a Varese, Antonio Mario Napolitano di 64 anni, e l’ altro a Torino, Sergio Manunza, di 54 anni. Intanto, mentre le polemiche per la gestione dell’ emergenza non si placano, c’ è soddisfazione tra le associazioni dei consumatori per l’ annuncio di indennizzi. Il presidente dell’ Authority Catricalà ha annunciato un’ indagine sulle società interessate e il Codacons ha fatto sapere che ci saranno risarcimenti per chi è rimasto bloccato sulla A1. «L’ Italia è rimasta spezzata in 2 e le ferrovie hanno subito una debacle totale. Questo non è da paese serio. Chi ha responsabilità deve metterci la faccia. Invece, qualcuno s’ è dileguato», è tornato ad accusare ieri il governatore della Toscana, Enrico Rossi. Oltre mille gli interventi che i vigili del fuoco hanno compiuto in tutta la regione nelle ultime 48 ore per il maltempo, centinaia sono ancora in lista d’ attesa. Il ghiaccio, dunque, è ora il nemico numero uno, tanto da suggerire ai sindaci di diverse città, in primo luogo Firenze, di tenere chiuse le scuole anche oggi. Ancora un giornata di gravi disagi per chi ha viaggiato in Europa con aeroporti chiusi, voli cancellati o dirottati, treni soppressi: nel fine settimana prima di Natale, tradizionalmente il più ad alto traffico dell’ anno, i sogni di vacanze e di riunioni familiari si sono incrinati per l’ ondata di freddo artico che ha colpito il Vecchio Continente. A Londra, lo scalo internazionale di Heathrow ha riaperto le piste ma solo in teoria: nessun volo in arrivo ha potuto atterrare e solo a pochi jet è stato concesso il decollo. Tutta colpa del ghiaccio che si è formato nel corso della notte nei parcheggi degli aerei e che ha reso pericoloso qualsiasi spostamento dei «bestioni dell’ aria». A Birmingham un volo per Islamabad è rimasto fermo sulla pista per oltre sei ore: «La gente ha avuto attacchi di panico. Chi vomitava, chi accusava dolori al petto, e ugualmente non ci hanno fatto scendere», ha detto alla Bbc Marium Hassain, un passeggero. Disagi per tutti: perfino Madonna è rimasta coinvolta quando il suo volo da New York che doveva atterrare a Heathrow è stato dirottato a Stansted e la pop star ha intrattenuto i compagni di viaggio facendo yoga nel corridoio della business class mentre il jet restava fermo sulla pista. Non è andata bene neanche a chi aveva scelto di viaggiare in treno. Sei Eurostar che collegano la Gran Bretagna alla Francia e al Belgio passando sotto la Manica sono stati cancellati. In Germania all’ aeroporto di Francoforte i voli cancellati sono stati 560 mentre si preparano nuove forti nevicate. Un centinaio i voli soppressi a Monaco per lo più per problemi in altri scali come Amsterdam, Parigi, Bruxelles.
 

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