Il gelo blocca l’ Europa e minaccia i rientri per Natale
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fonte:
- Affari Italiani
Per chi è passato dallo scalo londinese di Heathrow, solo per fare un esempio, è stato un week end da incubo . Brandine, materassini in gomma piuma, coperte. E c’ è a chi è andata peggio. "Dovete volare su Milano? Niente da fare, primo volo disponibile mercoledì prossimo". Tutta colpa del gelo che attanaglia l’ Europa da ormai una decina di giorni. I gravi disagi si sono visti in tutti i maggiori scali europei. Aeroporti chiusi, voli cancellati o dirottati, treni soppressi: nel fine settimana prima di Natale, il più ad alto traffico dell’ anno, i sogni di vacanze e di riunioni familiari si sono incrinati. Il ghiaccio ha bloccato decoli e atterraggi dei voli di tutta Europa. Non solo a Heathrow il traffico si è fermato: Gatwick, il secondo aerooporto di Londra, ieri ha riaperto con ritardi e voli sopressi. A Birmi ngham un volo per Islamabad è rimasto fermo sulla pista per oltre sei ore: "La gente ha avuto attacchi di panico. Chi vomitava, chi accusava dolori al petto, e ugualmente non ci hanno fatto scendere", ha detto alla Bbc Marium Hassain, un passeggero. Disagi per tutti: perfino Madonna è rimasta coinvolta quando il suo volo da New York che doveva atterrare a Heathrow è stato dirottato a Stansted e la pop star ha intrattenuto i compagni di viaggio facendo yoga nel corridoio della business class mentre il jet restava fermo sulla pista. Un po’ meglio per la l’ aeroporto di Bruxelles. Nonostante la neve lo scalo è rimasto aperto e molti voli che dovevano atterrare a Londra sono stati dirottati in Belgio. Per non parlare di Francoforte, snodo cruciale per tutti i voli europei. L’ aeroporto ha vissuto una vera e propria giornata di passione: 510 su 1300 voli cancellati. TRENI IN TILT – Non è andata bene neanche a chi aveva scelto di viaggiare in treno. Sei Eurostar che collegano la Gran Bretagna alla Francia e al Belgio passando sotto la Manica sono stati cancellati "a causa delle condizioni climatiche difficili nel Regno Unito", hanno reso noto le ferrovie francesi Sncf, aggiungendo che non ci sono più biglietti da mettere in vendita fino a domani. I convogli soppressi collegano in andata e ritorno Londra a Parigi (quattro viaggi in tutto) e Londra a Bruxelles (due viaggi). Per quanto riguarda gli altri treni sul continente, la Scnf prevede ritardi fino a un’ ora e mezza sia in territorio francese che tra la Francia e il Benelux. Un centinaio i voli soppressi a Monaco per lo più per problemi in altri scali come Amsterdam, Parigi, Brux elles. 700.000 persone avrebbero dovuto transitare nei due maggiori aeroporti di Parigi. Qui la Tour Eiffel è stata chiusa e un concerto di Lady Gaga cancellato. Roissy Charles de Gaulle ha funzionato al 60 per cento mentre a Orly è andata meglio: solo il 20 per cento dei voli è stato annullato. Per la Gran Bretagna, dove gli inverni sono solitamente miti, l’ ondata di freddo è inusuale e questo spiega in parte perchè gli aeroporti – e non solo (oggi per problemi di trasporti su strada gli scaffali dei supermercati erano semivuoti) – si sono fatti trovare impreparati. Ma l’ anno scorso è stato l’ inverno più freddo in 30 anni e questo dicembre ha le carte in regola per essere il peggiore dal 1910 (con previsioni per oggi di un gelido meno sei gradi centigradi a Londra). Il governo Cameron, attaccato dai laburisti secondo i quali il caos nei trasporti di questi giorni è un altro effetto dei tagli alle spese, ha incassato il colpo: "Dobbiamo ripensare tutto. Negli ultimi decenni non ci era capitato di far fronte a situazioni simili", ha ammesso il ministro degli esteri William Hague mentre l’ Inghilterra oggi si scopriva sempre di più isola. ITALIA, ISTRUTTORIA ANTITRUST – E intanto in Italia, dopo il caos week end sulla A1, al via l’ istruttoria dell’ Antitrust sulle società che hanno penalizzato i viaggiatori e disponibilità di Autostrade a risarcire gli automobilisti. Sono i due punti fermi dopo lo scaricabarile andato in scena in queste ore sulle responsabilità dei disagi causati ai cittadini da un maltempo previsto ma mal gestito. Il presidente dell’ Antitrust Antonio Catricalà ha annunciato l’ intenzione di aprire una istruttoria nei confronti delle società che "potrebbero non aver fornito ai viaggiatori le informazioni necessarie a scegliere se partire o no». "È inaccettabile – ha spiegato – che un pò di maltempo, previsto anche se intenso, abbia causato i disagi che migliaia di cittadini hanno subito nei giorni scorsi sulle strade e le ferrovie di uno dei Paesi tra i più industrializzati del mondo". L’ esito potrebbe essere, come già accaduto in passato per una vicenda analoga, l’ imposizione di sanzioni . Intanto, la società Autostrade, dopo le sollecitazioni ricevute dalle associazioni di consumatori, ha deciso di avviare le procedure di conciliazione previste dal Protocollo sottoscritto con le stesse associazioni e quindi di aprire un confronto per stabilire qualità e quantità dei risarcimenti per gli automobilisti rimasti bloccati in autostrada. La somma da risarcire dovrebbe essere di almeno 500 euro a persona erogabile anche con bonus o altri servizi dello stesso valore, sostiene il Codacons, secondo cui l’ indennizzo dovrebbe essere rapportato al tempo trascorso fermi in autostrada.
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