Pronta un’istruttoria dell’Antitrust
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fonte:
- Corriere della Sera
DA CORRIERE.IT
MILANO – Non si placano le polemiche sui disagi alla mobilità registrati soprattutto in Toscana a causa del maltempo. All’indomani del caos venutosi a creare in particolare sulla A1, con migliaia di persone bloccate nel gelo per più di 20 ore, è caccia alle responsabilità. Il Codacons se la prende con la Protezione civile e annuncia che lunedì un esposto per interruzione del pubblico servizio, attentato alla sicurezza dei trasporti e omissione di soccorso nel caos del ghiaccio nei giorni di venerdì e sabato sarà sul tavolo delle procure territorialmente competenti. Nella Regione è ancora allerta ghiaccio e già sabato il governo, attraverso il ministro Altero Matteoli, ha fatto intendere di voler fare luce su quanto accaduto convocando Fs, Anas e Autostrade. Ora si muove anche l’Antitrust, determinata ad aprire presto una istruttoria nei confronti delle società che «potrebbero non aver fornito ai viaggiatori le informazioni necessarie a scegliere se partire o no». Lo ha annunciato il presidente dell’Authority Antonio Catricalà, secondo il quale «è inaccettabile che un po’ di maltempo, previsto anche se intenso, abbia causato i disagi che migliaia di cittadini hanno subito nei giorni scorsi sulle strade e le ferrovie di uno dei Paesi tra i più industrializzati del mondo». Nel frattempo il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha firmato un’ordinanza per la chiusura delle scuole il 20 dicembre nel capoluogo toscano e rispedisce al mittente gli amari commenti sul suo operato letti domenica mattina sui giornali. «Molti politici – spiega – praticano lo scaricabarile. Io non sono così. Sono il sindaco e mi prendo la colpa per il venerdì nero in città».
SANZIONI – Catricalà, dal canto suo, ricorda che già in passato l’Antitrust ha comminato sanzioni per un altro ingorgo non adeguatamente gestito da società che ricevono per i servizi un pagamento, anche se poi il Tar ha annullato la multa. «Si tratta di un principio fondamentale del Codice del Consumo – afferma Catricalà – che l’Antitrust ha già applicato sanzionando le società concessionarie del Passante di Mestre per l’ingorgo creato in occasione dell’esodo dell’agosto 2009. Il Tar, a riprova della scarsa sensibilità del Paese nei confronti della tutela dei consumatori, ha annullato quelle sanzioni: stiamo già preparando il ricorso al Consiglio di Stato perchè i cittadini e le associazioni dei consumatori non possono essere lasciati soli di fronte alla disattenzione dei monopolisti concessionari di servizi pubblici fondamentali».
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