>>>ANSA/ INFLAZIONE: STABILE, RINCARANO CARBURANTI,SPESA E ACQUA
-
fonte:
- Ansa
ISTAT CONFERMA A NOVEMBRE A 1,7%; CONSUMATORI STANGATA 51O EURO
(ANSA) – ROMA, 16 DIC – L’inflazione a novembre è rimasta
stabile all’1,7%, lo stesso livello già registrato a ottobre.
Ma guardando ai diversi beni e servizi si scopre che i rincari
non mancano: l’acqua potabile segna un rialzo dei prezzi a
doppia cifra, il carrello della spesa sfiora il tetto del 2%, i
carburanti proseguono la loro corsa su base annua e accelerano
rispetto al mese precedente. I dati, con cui l’Istat ha
confermato le stime provvisorie di due settimane fa, allarmano i
consumatori, che prevedono una stangata da oltre 500 euro annui
a famiglia.
Ha, invece, rivisto a rialzo le previsioni per l’Italia
Eurostat, che calcola l’Ipca (l’indice armonizzato dei prezzi al
consumo), tenendo conto anche di saldi e promozioni. L’Ufficio
statistico dell’Ue ha registrato a novembre un tasso annuo di
inflazione dell’1,9% (dall’1,8% stimato). Un livello che si
mantiene in linea con la media dei 16 Paesi dell’eurozona,
mentre l’intera Unione europea sconta un indice più alto, pari
al 2,3%, con picchi per Romania (7,7%), Estonia (5,0%) e Grecia
(4,8%).
Tornando all’Italia, gli aumenti tendenziali più elevati
hanno riguardato i capitoli di spesa relativi ai trasporti
(+3,3%), agli alcolici e ai tabacchi (+3,9%). Mentre rispetto a
ottobre, con un tasso generale rimasto invariato, i rialzi più
rilevanti hanno toccato le comunicazioni (+0,7%) e l’abitazione
(+0,4%). Se si misurano i prezzi dei prodotti acquistati con
più frequenza, il cosiddetto carrello della spesa, l’inflazione
balza al +2,1% annuo. Non stupisce quindi, che voci tipiche del
conto economico quotidiano di una famiglia siano rincarate, tra
tutte mette a segno il rialzo maggiore l’acqua potabile (+11,2%
su novembre del 2009, +2,2% su ottobre). In aumento anche la
benzina, con i prezzi che crescono del 6,1% su base annua (+1,2%
su base mensile) e sopratutto il gasolio, che sale del 10%
(+1,7% sul mese). A novembre prosegue, inoltre, la risalita
degli alimentari (+0,7%, in accelerazione rispetto allo 0,5% di
ottobre).
I dati dell’Istat suscitano i timori dei consumatori, con
Federconsumatori e Adusbef che si dicono "fortemente
preoccupati "dall’andamento dell’inflazione, non solo perché
comporterà ricadute di circa 510 euro sui bilanci delle
famiglie, già devastati dalla crisi, ma anche e soprattutto
perchà, a tali ripercussioni (ancora sottostimate a nostro
parere), si andranno ad aggiungere prevedibili aumenti dovuti
alle inique e dannose manovre adottate dal Governo". Mentre il
Codacons calcola che i rincari determineranno "un aggravio su
base annua pari a 29 euro per ogni veicolo assicurato, 30 euro
per l’acqua potabile, 95 euro per gli aumenti dei carburanti".
Gli agricoltori, con la Cia sottolineano, invece, come
"nonostante gli aumenti registrati negli ultimi mesi i prezzi
all’origine dei prodotti agricoli continuano ad esercitare un
effetto di freno all’inflazione", impedendo ai listini dei
degli alimentari di subire "vertiginose impennate".(ANSA).
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: acqua, agricoltori, alimentari, Benzina, carburanti, Eurostat, gasolio, Inflazione, Istat, Prezzi, rincari, Unione Europea
