16 Dicembre 2010

Temperature polari in Italia: i clochard le prime vittime del gelo

Temperature polari in Italia: i clochard le prime vittime del gelo
 

I clochard, i senzatetto che dir si voglia, sono le vere vittime di un’ Italia sotto zero, colpita da ondate di gelo che si propagano da nord a sud. E quando la colonnina di mercurio segna temperature polari, si interrompe anche il respiro di molti dei 100 mila barboni (Fonte Caritas) che vivono nel Paese. A terra, priva di sensi, è stata trovata a Milano, vicino ai giardini di Porta Romana, una cittadina ucraina di 48 anni, Uliana Shmalyukza. Né una coperta a proteggerla, né altro: "Morta di freddo". E le polemiche si sono subito accese nella città meneghina. Marco Maria Donzelli, presidente di Codacons – coordinamento delle associazioni per la difesa e la tutela dei diritti di utenti e consumatori – ha chiesto alle istituzioni di riaprire i sottopassi perché "è inaccettabile che nella città più ricca d’ Italia le persone muoiano ancora a causa del freddo". Anche la capitale non ha fatto sconti al destino dei poveri barboni: un uomo, romeno, è morto assiderato, nella pineta di Castel Fusano; un clochard pachistano di 34 anni è stato trovato senza vita in un seminterrato di un palazzo a Piacenza, dove probabilmente si era rifugiato per ripararsi dal freddo. Ciò che è certo è che il fenomeno dei senzatetto è in aumento. Lo dimostrano le file davanti alle mense che anno dopo anno si allungano a vista d’ occhio. I dati Istat confermano, purtroppo, l’ emergenza: circa 800 mila italiani, rispettivamente l’ 80 per cento maschi e il 20 donne, sono ridotti a vivere senza una fissa dimora. Tra le cause anche le separazioni e i divorzi che li prosciugano di ogni bene, costringendoli a vivere precariamente, isolati da un contesto lavorativo, pensionistico, assistenziale. Quante siano effettivamente le persone che ogni giorno vivono per strada nel nostro Paese rimane ancora, a dire il vero, una risposta approssimativa. Nodo che si scioglierà entro la fine dell’ anno quando verrà presentata un’ indagine a livello nazionale dalla Fiopsd (federazione italiana degli organismi per persone senza fissa dimora), in collaborazione con il ministero del Welfare. Nel frattempo c’ è da augurarsi che i passanti che camminano freneticamente per le vie della città in preda a shopping compulsivo natalizio, diano vita a una catena di sussidiarietà sociale: una coperta per un clochard riscalda anche il cuore a chi la compra.
 

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