14 Dicembre 2010

ANSA/ BANKITALIA:ANCORA RECORD DEBITO; ENTRATE GIU’ 5,2 MLD

FINANZE,AL NETTO UNA-TANTUM ENTRATE -0,3%; DA ACCERTAMENTI 4 MLD

 (ANSA) – ROMA, 14 DIC – Ennesimo record per il debito

pubblico italiano che viaggia ormai ben saldo oltre 1.800

miliardi di euro (esattamente 1.867,398 miliardi).

   Calano intanto le entrate tributarie che – secondo i calcoli

di Bankitalia – nei primi 10 mesi dell’anno si sono contratte di

5,2 miliardi, ovvero l’1,8%. Questo anche se, secondo i calcoli

del Dipartimento delle Finanze, il calo è dello 0,3%. Ma si

tratta di un dato al netto delle una-tantum. Inoltre la Banca

d’Italia registra il gettito di cassa, mentre i dati del

Ministero dell’Economia si riferiscono al gettito di competenza

del periodo. Quindi – sempre secondo le Finanze – le entrate

sono "sostanzialmente allo stesso livello registrato

nell’analogo periodo dell’anno precedente, con una flessione

limitata".

   Per quanto riguarda il debito dunque via Nazionale segnala ad

ottobre un livello di 1.867,398 miliardi di euro, contro gli

1.844 miliardi del mese di settembre. Rispetto all’ottobre 2009

quando il debito delle amministrazioni pubbliche era a 1.804,5

miliardi, il debito è aumentato di circa 63 miliardi. L’aumento

é ancora più alto se si calcola l’incremento dall’inizio

dell’anno: rispetto ai 1.763,6 miliardi di fine dicembre la

crescità è stata di 104 miliardi, con un incremento del 5,9%.

Cala intanto il debito delle amministrazioni locali: a ottobre

ha raggiunto 111,3 miliardi, in calo di 1,035 miliardi.

Complessivamente comunque – segnalano Adusbef e Federconsumatori

– si tratta di un debito di 31.123 euro per ognuno dei 60

milioni di abitanti, cioé 88.923 euro a carico di ognuna delle

21 milioni di famiglie. Per il Codacons il dato dimostra il

"fallimento della politica economica del governo Berlusconi".

   Tornando alle entrate tributarie le Finanze segnalano un calo

dello 0,3% nei primi 10 mesi al netto delle una tantum. Un

andamento che "risulta allineato a quello registrato nel

periodo gennaio-settembre, con un calo limitato ormai solo

all’1,7%. Questa flessione è esclusivamente dovuta al venire

meno delle una tantum e/o imposte sostitutive dell’Ires,

dell’Irap e delle addizionali, versate nel 2009 per il

riallineamento di valori contabili derivanti dall’adozione

degli Ias/Ifrs". Inoltre "continua l’andamento molto positivo

degli incassi da ruoli relativi ad attività di accertamento e

controllo che hanno raggiunto un importo pari a 4.118 milioni di

euro, registrando un incremento del 13,6%". Tra gli altri dati

le Finanze segnalano anche la crescita del gettito Iva, con un

incremento del 3,9%, (+3.268 milioni di euro) trainato dal

gettito dell’imposta sulle importazioni (+30,1%). Per Bankitalia

infine nei primi dieci mesi del 2010 le entrate tributarie del

Bilancio dello Stato si sono attestate a 294,307 miliardi di

euro, riducendosi dell’1,8% (-5,2 miliardi). Il confronto a

distanza di un anno – si spiega – "é influenzato dal fatto

che nel 2010 si è notevolmente ridotto il gettito delle imposte

sostitutive introdotte con il decreto anticrisi del novembre del

2008, che nel 2009 aveva in larga misura natura una tantum".

(ANSA).

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