14 Dicembre 2010

Parentopoli, tra i dipendenti è caccia ai raccomandati

«Vedrai che saremo gli unici che pagheremo. Noi abbiamo bisogno di lavorare che colpa abbiamo se in Italia tutto funziona così? Licenziassero chi dirige questo sistema». Chi parla è un raccomandato di questa parentopoli romana. Ha paura – «mi raccomando niente nomi» – dopo che Alemanno ha annunciato la scure sugli assunti grazie alla spintarella. In molti adesso tremano. All’ Atac non si parla d’ altro. E tranquilli sono veramente in pochi. Alessandro Torre, 30 anni, figlio del generale Antonino, consigliere della Lista Civica per Alemanno, ha il posto fisso da settembre. «Ho fatto la preselezione con la Praxi, colloqui, ho un curriculum adeguato e competenza, tutto in regola». Spiega invece che alcuni colleghi hanno detto di non aver fatto alcun colloquio con la Praxi. Come dire: non venite da me. Ma, detto questo, Torre, programmatore Atac, primo livello nei quadri d’ azienda, fa notare che «se si dovesse fare un controllo dalle ultime assunzioni tramite concorso pubblico avvenuto nel 2001 bisognerebbe mettere fuori un cartello con su scritto "chiuso per mancanza di personale"». Il suo ingresso in azienda è iniziato con un clic su internet sul sito dell’ allora Trambus. «C’ era scritto "Lavora con noi", ho mandato il curriculum. Sono stato chiamato dopo sei mesi, per un primo colloquio con l’ ufficio risorse umane e poi valutato dalla Praxi». E la scure invocata da Alemanno sulle teste altrui è condivisa anche da Adalberto Bertucci, ex amministratore delegato di Atac: «E’ giusto che chi sia stato assunto illegalmente lasci il posto». Ma si dovrà attendere ovviamente l’ esito dell’ inchiesta. E la procura di Roma attende, per avviarla, che i carabinieri del nucleo investigativo portino a termine l’ azione di recupero dei contratti e dei documenti relativi alle assunzioni a chiamata diretta effettuate negli ultimi due anni all’ Ama e all’ Atac (al momento sembra non esserci invece anche un’ indagine sulle assunzioni effettuate dall’ Acea). Solo allora «parentopoli» entrerà nel vivo. Si indaga per abuso d’ ufficio per 850 assunzioni all’ Atac e circa 1300 all’ Ama. I pm intendono procedere per gradi. Prima si analizzeranno i libri matricola delle nuove assunzioni per scremare quelle in regola da quelle sospette. Poi si inizieranno ad ascoltare le persone, dirigenti e funzionari, coinvolti nel processo di acquisizione del personale. Solo dopo verranno chiamati i dipendenti sulla cui assunzione pendono dei dubbi di regolarità. Si dovrà fare chiarezza anche sui 139 autisti, risultati idonei al concorso ma mai assunti per scadenza dei termini. Anche i consumatori si mobilitano e il Codacons chiede se, e quanto, le assunzioni clientelari all’ Atac abbiano inciso sui molti incidenti subiti negli ultimi anni, a Roma, dagli utenti del trasporto pubblico. Con un atto depositato alla Procura della Repubblica di Roma, il Codacons e l’ associazione utenti del trasporto aereo, marittimo e ferroviario chiedono di ampliare le indagini facendo luce sul «nesso tra la qualità del trasporto pubblico capitolino, gli incidenti e i disservizi, e le assunzioni clientelari». All’ Atac 139 autisti giudicati idonei ma mai assunti per scadenza dei termini.
 

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