13 Dicembre 2010

Parentopoli si allarga “Poco chiari quegli assegni extra-stipendio all’ Atac

Nel ciclone che ha investito il sindaco Alemanno per le assunzioni nelle aziende capitoline, l’ appello della Filt Cgil di Roma e Lazio: «Fare chiarezza sui premi ad personam elargiti a diversi dipendenti dell’ azienda di trasporto».
 

 Per ora nel mirino dei Carabinieri c’ è l’ Atac. La prossima settimana le carte sulle 850 assunzioni degli ultimi due anni nell’ azienda capitolina dei trasporti saranno acquisite dai militari e poi passeranno in mano ai magistrati. Ma lo scandalo della Parentopoli delle ex-muninicipalizzate, che fa tremare forte la poltrona del sindaco Alemanno, nel frattempo continua ad allargarsi. «Chiediamo di fare chiarezza sugli "assegni ad personam" che a quanto ci risulta vengono elargiti da Atac a diversi dipendenti. Retribuzioni extra che verrebbero assegnate al di fuori di quanto stabilito dal contratto nazionale e da quello aziendale, come premi», denuncia il segretario generale della Filt Cgil di Roma e Lazio, Alessandro Capitani.
Con Acea che cerca di uscire dal ciclone che ha investito anche l’ Ama, e che precisa con una nota ufficiale: «Da aprile 2009 a dicembre 2010 la società ha provveduto a stabilizzare 239 contratti precedentemente stipulati e ad assumere 113 persone (29 in Acea, 31 nel Call center e i restanti nelle altre società del gruppo anche fuori Roma) a fronte di un turn over di 388 persone uscite nello stesso periodo».
Numeri «assolutamente lontani» dalle 600 assunzioni attribuite ad Acea da alcuni quotidiani.
E intanto Gianni Alemanno – in questi giorni reso celebre anche dalla sua presenza nei foto-album matrimoniali dei figli del suo (ormai ex) capo scorta, assunti ad Ama e Atac – prova a chiedere tregua, «sono stanco di questo fango: è una storia montata anche troppo, fatela finita», e invita a guardare altrove: «non c’ è un caso-Roma, andate a vedere nelle altre città».
Ma ormai non c’ è che da andare fino in fondo «e le liste di questa nuova parentopoli alemanniana non sono ancora complete», prevede il segretario del Pd di Roma, Marco Miccoli, che esprime preoccupazione per Acea.
«E’ sempre stata il fiore all’ occhiello delle aziende romane, quotata in borsa con successo durante le giunte di centrosinistra.
Nel maggio 2007 – ricorda Miccoli – un’ azione Acea valeva oltre 17 euro, ora a circa 8,50 euro.
Le borse sono calate, certo, ma Acea ha perso oltre il doppio rispetto al calo del mercato azionario e delle aziende assimilabili.
Per non parlare del debito di Acea, che nel 2009 è stato di 52 milioni di euro, con 1.200 esuberi che aleggiano per il personale.
Un vera debacle per Alemanno, dunque».
Tanto che nella lista di quelli che chiedono le dimissioni del sindaco, insieme a tutta l’ opposizione, arriva anche il Codacons .
«Lo scandalo parentopoli ha danneggiato prima di tutti gli utenti della capitale – dice il presidente Carlo Rienzi – poichè l’ assunzione di soggetti non basata sul merito ha ripercussioni negative dirette sulla qualità del servizio offerto e infanga l’ intera città e la sua reputazione agli occhi del mondo».
Un appello che somiglia a quello lanciato dal senatore Idv, Stefano Pedica, che guarda oltre l’ inchiesta giudiziaria e quella interna all’ Atac, ma anche più in là dell’ ipotesi già formulata di danno erariale e di abuso d’ ufficio, e si sofferma sul «problema politico» al quale «si deve rispondere con una nuova mani pulite».
 

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