9 Dicembre 2010

Digitale, per gli anziani è una giungla di tariffe e di canali “invisibili”

La tv analogica si è spenta ormai da più di una settimana, ma nella provincia di Modena, i problemi relativi al digitale non mancano. Numerose le segnalazioni di cittadini che lamentano difficoltà nella ricezione, senza riuscire quindi a vedere tutti i canali in teoria disponibili e che soprattutto riscontrano problemi nel ricevere quelli Rai, in particolare Raitre Emilia-Romagna, che spesso lascia il posto alle trasmissioni di Rai3 del Veneto. Sul sito della Gazzetta (www.gazzettadimodena.it) i lettori possono segnalare disservizi o problemi del dopo switch off. "Prima dello switch off, i canali si vedevano tutti, ora molta gente chiama perchè ne ha perso una parte, recuperabile solo con controlli e modifiche dell’ antenna: questo significa spendere molto più di quanto si era preventivato calcolando solo l’ acquisto di un decoder, che, da quanto si diceva, sarebbe dovuto bastare per una visione ottimale", afferma Fabio Galli del Codacons. I problemi verificatisi per la sintonizzazzione del segnale, infatti, comportano la necessità di rivolgersi a installatori e antennisti, aggiungendo così alla spesa per l’ acquisto di un decoder o di un nuovo televisore, anche quella per interventi tecnici non previsti. "Inoltre non si può ignorare il problema degli anziani – continua Galli – spesso non hanno dimestichezza con le nuove tecnologie o possiedono vecchi televisori in cui non è possibile installare il decoder per la mancanza di una presa scart: in questo modo li si costringe a comprare prodotti nuovi che molti non possono permettersi". Certo già era stato detto che per una completa copertura del segnale si sarebbe dovuto aspettare qualche giorno, ma in realtà ora è chiaro che "senza modifiche strutturali all’ antenna e in certi casi all’ impianto, chi attualmente non prende alcuni canali, continuerà a non vederli". Il problema principale per quanto riguarda quelli Rai, sembra essere il punto di trasmissione del segnale: "da quando, dopo il passaggio al digitale, Serramazzoni non trasmette più certi canali locali, la Rai raggiunge la provincia di Modena solo tramite Verona e con un segnale molto basso: questo è il motivo per cui Rai3 del Veneto ha sostituito, in alcuni casi, la nostra rete regionale" spiega un’ antennista. La soluzione sarebbe aggiungere un antenna su Bologna o Reggio Emilia, ma la Rai non sembra intenzionata a farlo "per questo è necessario l’ intervento di tecnici che inseriscano filtri negli impianti, riposizionino antenne e sostituiscano le centraline troppo vecchie e inadatte a ricevere questo nuovo tipo di segnale". A fronte di queste difficoltà, il Collegio legale del Codacons sta avviando alcune iniziative, tra cui una richiesta di riduzione del canone Rai per coloro che subiscono disservizi relativi a canali della rete stessa, con spese ingenti a loro carico: i prezzi per una nuova antenna, per una centralina o semplicemente per l’ installazione di un decoder, variano a seconda del problema, ma non mancherennero i tecnici pronti ad approfittarsi della situazione di disagio. "Si ipotizza anche una denuncia alla magistratura – avverte Galli – dal momento che i cittadini pagano un canone per un servizio pubblico che di fatto, anche se parzialmente, è venuto a mancare".
 

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