MUTUI: CODACONS A TREMONTI, RIVEDERE REGOLAMENTO ‘BEFFA’
-
fonte:
- Adnkronos on line
Roma, 8 dic. (Adnkronos) – Il ministro dell’Economia, Giulio
Tremonti, "riveda il decreto del 21 giugno scorso (n.132), un
regolamento beffa che sembra fatto apposta dopo la moratoria Abi e
dopo 2 anni e 8 mesi dalla legge che lo prevedeva, per ridurre al
minimo le richieste". Cosi’ il Codacons commenta lo studio ‘The rise
of risk-based pricing of mortgage interest rates in Italy’ pubblicato
sul sito della Banca d’Italia da cui emerge che il 5% delle famiglie
italiane, nel 2007, non riusciva a pagare le rate del proprio mutuo.
"Il Codacons -aggiunge l’associazione- chiede da tempo al ministro
Tremonti di rivedere il decreto".
E se il dato si riferisce al 2007, per il Codacons "la
situazione oggi non e’ affatto migliorata, nonostante l’abbassamento
dei tassi di riferimento. La crisi, infatti, ha prodotto disoccupati
ed un abbassamento dei redditi di lavoro autonomo". "Se alle famiglie
che non riescono a pagare il mutuo, poi, si aggiungono anche quelle
che sono in difficolta’ con il pagamento delle rate, ecco che
-sottolinea l’associazione- si supera la soglia delle 500.000
famiglie. Un dato drammatico". Da qui la richiesta del Codacons a
Tremonti di rivedere il decreto.
"Le condizioni per poter sospendere il pagamento delle rate,
infatti, -conclude il Codacons- sono troppo limitative: dal mutuo non
superiore a 250 mila euro, cosa che esclude chi acquista in grandi
citta’ come Roma e Milano, all’Isee che non deve essere superiore a 30
mila euro, dalla condizione di aver avuto un aumento di rata mensile
di almeno il 20% (a fronte di tassi variabili bassi come in questo
momento) al fatto che per i mutui a tasso fisso i fondi coprono la
quota interessi sulla base dell’Irs al momento della sospensione
dell’ammortamento e non di quello effettivamente applicato".
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
