8 Dicembre 2010

MUTUI: CODACONS A TREMONTI, RIVEDERE REGOLAMENTO ‘BEFFA’

Roma, 8 dic. (Adnkronos) – Il ministro dell’Economia, Giulio

Tremonti, "riveda il decreto del 21 giugno scorso (n.132), un

regolamento beffa che sembra fatto apposta dopo la moratoria Abi e

dopo 2 anni e 8 mesi dalla legge che lo prevedeva, per ridurre al

minimo le richieste". Cosi’ il Codacons commenta lo studio ‘The rise

of risk-based pricing of mortgage interest rates in Italy’ pubblicato

sul sito della Banca d’Italia da cui emerge che il 5% delle famiglie

italiane, nel 2007, non riusciva a pagare le rate del proprio mutuo.

"Il Codacons -aggiunge l’associazione- chiede da tempo al ministro

Tremonti di rivedere il decreto".

 

      E se il dato si riferisce al 2007, per il Codacons "la

situazione oggi non e’ affatto migliorata, nonostante l’abbassamento

dei tassi di riferimento. La crisi, infatti, ha prodotto disoccupati

ed un abbassamento dei redditi di lavoro autonomo". "Se alle famiglie

che non riescono a pagare il mutuo, poi, si aggiungono anche quelle

che sono in difficolta’ con il pagamento delle rate, ecco che

-sottolinea l’associazione- si supera la soglia delle 500.000

famiglie. Un dato drammatico". Da qui la richiesta del Codacons a

Tremonti di rivedere il decreto.

 

      "Le condizioni per poter sospendere il pagamento delle rate,

infatti, -conclude il Codacons- sono troppo limitative: dal mutuo non

superiore a 250 mila euro, cosa che esclude chi acquista in grandi

citta’ come Roma e Milano, all’Isee che non deve essere superiore a 30

mila euro, dalla condizione di aver avuto un aumento di rata mensile

di almeno il 20% (a fronte di tassi variabili bassi come in questo

momento) al fatto che per i mutui a tasso fisso i fondi coprono la

quota interessi sulla base dell’Irs al momento della sospensione

dell’ammortamento e non di quello effettivamente applicato".

 
 

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