7 Dicembre 2010

In treno tra ritardi e disservizi

Beh, i ritardi ci sono. I pendolari li segnalano continuamente. I treni spariscono, nemmeno fossero sotto incantesimo. Li attendi per andare al lavoro, e loro non ci sono più. Treno soppresso. Perché? Mica te lo dicono. Poi ci sono i ritardi che ti fanno saltare le coincidenze per andare al lavoro. Poi ci sono ore strane, dove tutti i treni sono in orario. Gli orari dei treni sono un enigma. Andiamo a caso alla stazione ferroviaria, un qualunque giorno di vento e pioggia, in un’ ora obliqua, fra le 13 e le 15, pomeriggio di un giorno feriale di freddo. Intanto, maligni, diamo un’ occhiata alla stazione. Con la pioggia spuntano i venditori senegalesi o bengalesi di ombrelli. Ce n’ è uno, un po’ spaurito, all’ ingresso. Dallo sguardo smarrito sono anche due clochard. Biglietteria: 7 sportelli, 3 aperti, 20 persone in coda per fare il biglietto. Il display al primo binario annuncia un ritardo, ma sono solo 5 minuti: il Regionale 11013 per Venezia. I "cessi" sono relativamente puliti, il tanfo è come l’ aria, non lo cancelli. Sono vecchi: ruggine, carta per terra, un paio di cicche. Ai binari 5 e 7 si muovono un paio di scavatrici. Lavori in corso. La stazione di Mestre sarà ridisegnata un giorno (quando?), perché fa parte di Grandi Stazioni SpA. I marciapiedi sono puliti. I piccioni beccano la trachite in cerca d’ invisibili briciole, hanno fame. È in orario il Regionale 2212 da Trieste. Sui marciapiedi però ci sono degli incavi pieni d’ acqua. Al binario 4 arriva l’ Eurostar City Freccia Bianca 9726 per Milano Centrale delle 14.02 in perfetto orario. Ha 5 minuti di ritardo invece la Freccia Bianca da Milano 9715 delle 14 al binario 3. Al binario 2 il Regionale 2454 delle 14.16 per Trieste via Udine viene aggredito: saranno almeno in 200 a salire. Al binario 3 arriva un altro Eurostar, da Roma Termini, quello delle 14.23. Sarà in ritardo, sogghigna il maligno. Macché: è in anticipo di 5 minuti. Un salto nella hall: sempre 3 sportelli aperti in biglietteria, 2 persone in coda. Un altro paesaggio ferroviario lo raccontano i pendolari. Alle 7 del mattino i ritardi sono la norma. Luciano Ferro, del Codacons, lo conoscono tutti. È un po’ il Don Chisciotte di chi il treno lo deve agguantare. Ferro abita a Quarto d’ Altino: "Ritardi? La media 15-20 minuti, che arrivino da Trieste o da Portogruaro cambia poco. Le stazioni? Un disastro. Le Ferrovie le hanno abbandonate, e non ci sono neanche le macchinette per i biglietti. Così sali e il capotreno ti mangia vivo, la multa la devi pagare. La stazione di Quarto d’ Altino l’ hanno inaugurata nuova nel 2002 e hanno detto: faremo le pensiline nuove. Le stiamo ancora attendendo. I sedili? Indovina di quale colore sono: da verdi diventano gialli, da blu marroni. Secondo te quanti bacilli ci sono?". Sabato 4 dicembre: il Regionale da Quarto d’ Altino in arrivo a Venezia alle 15.52 soppresso; quello delle 16.04 per Portogruaro annunciato con 50 minuti di ritardo in partenza. Buon viaggio. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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