Digitale terrestre caos, sono pronti i ricorsi
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fonte:
- Il Resto del Carlino
DA ILRESTODELCARLINO.COM
Bologna, 4 dicembre 2010 – DOLORI da switch off. Da Piacenza a Rimini, con l’ arrivo del digitale terrestre, riuscire a guardare la televisione con tutti i canali al loro posto è un’ impresa. E ci sono già associazioni di consumatori sul piede di guerra pronti, a chiedere i danni. Le spiegazioni erano chiare: avete un televisore di nuovo tipo? Nessun problema, vedrete tutto. Avete un apparecchio vecchio? Basta installare il decoder, che tutto sommato costa anche poco, e il gioco è fatto… magari. Da lunedì scorso pochi hanno il privilegio di poter vedere tutti i canali, da Rai a Mediaset passando per La7, oltre alla miriade di emittenti locali e nuovi programmai nati con il digitale. I problemi maggiori si segnalano su Raitre: nelle provincie di Modena e Bologna per esempio, non si vede il tg regionale dell’ Emilia-Romagna, ma quello del Veneto o della Lombardia. Ma c’ è anche chi i canali Rai non li vede prprio. Si lamenta del brodo grasso chi si è ritrovato La7 non più nella casella numero 7 ma alla numero 132. Sì è vero, basta abituarsi. Ma che scocciatura. Gli antennisti sono stati presi d’ assalto, se li chiami ti danno l’ appuntamento tra un mese. Per non parlare dei rivenditori di tv e decoder che ogni giorno vedono entrare clienti con sguardo cupo: «Mi avevate assicurato che non c’ erano problemi, io non vedo più niente». Ma c’ è chi pensa ai diritti dei cittadini, come il presidente dell’ associazione consumatori Codacons di Modena, Fabio Galli: «Sì, stanno arrivando centinaia di proteste. Stiamo studiando un modo per chiedere uno sconto sul canone Rai, visto che i propblemi principali si hanno con il tg regionale. So per certo – continua Galli – che il nostro studio legale di Roma sta valutando la possibilità di chiedere la sospensione o una riduzione del canone Rai. I problemi sono tanti, soprattutto economici: di fronte ad uno schermo oscurato, spesso i cittadini chiamano l’ antennista spendendo fior di quattrini. C’ è il problema del Tg3 dell’ Emilia-Romagna che non si vede. In montagna – continua – le reti Rai non si vedranno per diverse settimane. Non credo sia giusto che persone che affrontano questo tipo di disservizio paghino l’ intero canone. Mi rivolgo ai cittadini – prosegue Galli – invece di lamentarvi al bar o in casa vostra, chiamate noi e segnalateci i problemi. Gireremo le vostre lamentele al nostro ufficio legale. Poi potremmo anche studiare un modulo, facile da compilare, da spedire alla Rai chiedendo ufficialmente uno sconto sul canone. Noi ovviamente, ci preoccuperemmo di seguire la pratica».
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