Sciopero serie A, media il Coni
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fonte:
- Il Centro
ROMA. «Lo sciopero rappresenta una richiesta improvvida e contro gli utenti. L’ Alta Corte deciderà autonomamente, ma l’ orientamento che avviamo colto è quello di esercitare un senso forte di responsabilità e buon senso tra le parti». Il presidente della Lega, Maurizio Beretta, si è detto soddisfatto dell’ audizione davanti alla Alta Corte del Coni che ha convocato Lega e Aic in merito sul contenzioso sul rinnovo del contratto dei giocatori. «E’ stata una opportunità per illustrare lo stato della trattativa e le ragioni delle nostre richieste – ha spiegato – pensiamo che l’ intesa è a portata di mano». Quanto alle parole di Campana sulla possibilità di revocare lo stop visto che mancano 10 giorni alla data scelta dal sindacato, Beretta ha sottolineato che «prendo atto positivamente di questa dichiarazione». Per sbloccare la vicenda forse ci sarà un altro tentativo di mediazione della Figc. Intanto, sull’ iniziativa dei calciatori piovono critiche da più parti: dai politici all’ immancabile Codacons ad alcune tifoserie. Anche Buffon auspica che si eviti lo stop. E allora sbotta Cristiano Lucarelli, attaccante del Napoli e dirigente dell’ Aic. «In Italia non difettano certo demagogia e moralismo: visto quel che si è detto dello sciopero dei calciatori, mi viene da pensare che a questo Paese manchino i professori universitari, ma non quelli di demagogia». Lucarelli sottolinea che «non è uno sciopero, perchè la giornata si recupera e non c’ è danno per le tv. Noi lottiamo per i nostri diritti, non per i soldi: chi è intellettualmente onesto lo sa, diciamo no a trasferimenti coatti e fuori rosa. I punti sulle retribuzioni erano già stati accettati dal sindacato, che rappresenta 2.800 giocatori, non solo i cento campioni plurimilionari».
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