1 Dicembre 2010

La Lega: “Aiuteremo Lancini a pagare le spese”

Arrivano numerose le reazioni alla decisione presa dal Tribunale di Brescia. Il primo a farsi sentire è Pietro Bisinella, segretario provinciale del Pd: «Nella giornata di mobilitazione degli studenti giunge la notizia della condanna del sindaco di Adro. E’ paradossale che in Italia, di fronte al silenzio assordante di alcune istituzioni, sia stata necessaria l’ azione della magistratura per sancire che la scuola è di tutti, è un bene comune e non può essere targata politicamente». «L’ arroganza messa in mostra dal sindaco Lancini e dai leghisti nel caso di Adro – incalza Francesco Patitucci, consigliere regionale dell’ Italia dei Valori – trasuda tutto il loro disprezzo per i simboli istituzionali. Apprendo con piacere che la sentenza del Tribunale civile di Brescia ristabilisce la legalità». L’ Italia dei Valori annuncia che prenderà parte alla manifestazione di sabato 4 dicembre ad Adro organizzata dal Comitato per la rimozione dei simboli di partito dalla scuola pubblica. «Con sentenza della magistratura ordinaria – aggiunge una nota Sinistra, ecologia e libertà di Brescia – si è finalmente fatta giustizia della vicenda dei simboli leghisti che per volontà del sindaco di Adro avevano sostituito in modo artefatto e ridicolo i simboli e i colori dell’ Italia presso la scuola di Adro. Fatti ancora più inaccettabili se si pone mente alla celebrazione in corso dei 150 anni dell’ Unità del Paese. Ci attendiamo pertanto che l’ Amministrazione comunale leghista di Adro proceda speditamente alla rimozione dei simboli» Interviene Giuseppe Civati, consigliere regionale del Pd: «Il tribunale ha condannato il Comune a cancellare tutti i simboli. Il Comune rappresenta tutti i cittadini ma la stupidata dei 700 simboli è stata voluta solo da alcuni: è giusto quindi che le spese siano addebitate al sindaco e a chi ha sottoscritto la scelta». In soccorso di Lancini, la Lega è compatta: «Come leghista, e non certo come rappresentante istituzionale, darò il mio supporto come tanti altri faranno nel movimento». Così Davide Boni (Lega Nord), presidente del Consiglio regionale della Lombardia, in risposta a chi gli chiedeva se il Carroccio aiuterà il sindaco di Adro Oscar Lancini a sostenere il costo della pulizia. «Le sentenze si accettano e non si commentano. Rimane però il fatto che noto una certa predisposizione a considerare simboli identitari come simboli che non possono avere cittadinanza in Italia e in Europa». E’ invece il commento del vice presidente della Regione Lombardia, Andrea Gibelli (Lega Nord), alla sentenza del Tribunale di Brescia. Il Codacons, che sulla vicenda ha presentato il mese scorso un esposto alla Corte dei Conti, chiede in una nota che questa spesa non gravi sui contribuenti con uno sperpero di denaro pubblico. «Per questo invitiamo il sindaco e gli amministratori locali che hanno deciso di mettere quei simboli nella scuola – si legge in una nota – a pagare di tasca propria la rimozione. Sarebbe non solo un bel gesto, ma con tutta probabilità l’ unica azione utile ad impedire una possibile condanna della Corte dei Conti».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this