E i consumatori puntano l’ indice sui nuovi aumenti dell’ Rc auto
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- Finanza & mercati
Gli ultimi dati sull’ inflazione diffusi ieri dal’ Istat hanno suscitato un nuovo allarme dei consumatori sui prezzi dell’ Rc auto. I numeri dell’ istituto statistico nazionale «sono un segnale non certo positivo. Si conferma cioè l’ aumento del mese precedente, che evidentemente non era accidentale. Ora bisognerà attendere i prossimi mesi per valutare il trend», ha comunicato ieri il Codacons in una nota, aggiungendo che prosegue «la stangata sulle assicurazioni dei mezzi di trasporto». Queste infatti, ha spiegato l’ associazione dei consumatori, «registrano un aumento dello 0,5% rispetto ad ottobre e del 7,1% rispetto a novembre 2009, determinando un aggravio annuo per gli italiani di 29 euro in più per ogni veicolo assicurato». Un aumento che l’ associazione guidata da Carlo Rienzi definisce «preoccupante, specie considerando che le assicurazioni italiane sono già le più care d’ Europa». Ecco perchè il Codacons chiama in campo il governo e chiede al nuovo ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, di convocare immediatamente Ania, Isvap ed associazioni di consumatori per valutare questa raffica di aumenti ingiustificati e spropositati, nonostante i numerosi interventi legislativi in materia. «Si tratta – conclude – anche di accertare se queste speculazioni siano determinati da eventuali condotte illecite». Solo lo scorso giugno, proprio l’ Isvap aveva denunciato che le tariffe italiane sono le più alte d’ Europa: in media, 407 euro l’ anno, contro i 222 della Germania, i 172 della Spagna e i 229 della Francia. D’ altra parte, come sottolineato spesso dall’ Ania, la frequenza sinistri è dell’ 8,6%, contro il 4,4% della Francia. Lo stesso vale per l’ incidenza delle frodi.
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