RAI: CODACONS, ACCOLTO RICORSO SU BANDO CONCORSO PER GIORNALISTI
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fonte:
- AGI
(AGI) – Roma, 29 nov. – La Rai deve ammettere al concorso anche i giornalisti non residenti nelle regioni in carenza di organico. Lo dice il Consiglio di Stato, intervenuto su un ricorso proposto dal Codacons. L’associazione parla di accoglimento da parte della magistratura amministrativa di secondo grado della tesi dell’associazione di tutela dei consumatori che prevedeva una proposta di modifica al bando di concorso Rai per l’assunzione di giornalisti nelle sedi locali in carenza di organico, chiedendo all’azienda di eliminare il requisito sulla residenza dei candidati, requisito che il codacons riteneva "inequivocabilmente discriminatorio". La proposta, avanzata insieme all’Associazione Utenti Radiotelevisivi, risale allo scorso settembre. Nello specifico, il concorso prevedeva che potessero concorrere solo i giornalisti residenti nelle regioni in cui sorgono le sedi locali stesse. A distanza di circa due mesi dalla diffida del Codacons, ecco arrivare l’intervento del Consiglio di Stato, sezione VI, che ha sancito al riguardo: "Va ammesso con riserva alle prove il candidato ad una selezione per giornalisti Rai, anche se non residente nella Regione per la cui sede regionale ha presentato domanda (limite imposto dal bando). La giurisdizione in materia appartiene alla magistratura amministrativa ex art. 7, co.2 C.p.a. (..). Rai S.p.a. ? si legge ancora – e’ soggetto "equiparato" alla pubblica amministrazione perche’ la veste societaria e’ neutra, per la strumentalita’ rispetto al conseguimento di finalita’ pubblicistiche e per la prevista nomina di numerosi componenti del Consiglio di amministrazione non gia’ ad opera dal socio pubblico, ma dalla Commissione parlamentare di vigilanza". Il CdS ha stabilito percio’ che "e’ quindi doveroso l’assoggettamento di Rai S.p.a. ai principi del procedimento amministrativo in sede di reclutamento del personale e conferimento degli incarichi, in connessione con l’art. 18, co. 2, d.l. 112/2008, che impone alle societa’ a partecipazione pubblica totale o di controllo l’adozione di criteri e modalita’ nel rispetto dei principi, anche di derivazione comunitaria, di trasparenza, pubblicita’ e imparzialita’". "Siamo soddisfatti, pero’ vorremmo che i bandi pubblici rispondessero ai requisiti di imparzialita’ e trasparenza senza bisogno dell’intervento del Consiglio di Stato", ha commentato Carlo Rienzi, presidente del Codacons. (AGI) Vic
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