Battaglia legale per i risarcimenti
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fonte:
- La Nazione
SONO già quattordici i residenti di Botteghe, le cui proprietà sono finite sott’ acqua ai primi d’ ottobre per l’ esondazione del Rio di Vallebuia, che si preparano a dare corso a un’ azione legale di rivalsa contro il Consorzio di Bonifica per ottenere il risarcimento dei danni subiti. A far valere i diritti di queste persone sarà l’ ufficio legale fucecchiese di Codacons, l’ associazione di tutela dei consumatori, cui essi si sono rivolti anche se, al momento, solo per un consiglio su come muoversi. Sabrina Ramello, l’ avvocato che fa da collettore delle istanze per i diritti violati, spiega che per il momento non le è stato conferito alcun mandato formale da parte dei cittadini che l’ hanno interpellata. «Siamo in una fase interlocutoria il cui esito dipenderà dalle decisioni di coloro che sono finiti sott’ acqua – afferma il legale dell’ associazione che tutela i diritti dei consumatori – e che per attribuire delle responsabilità specifiche a qualcuno, come appunto il Consorzio, dovranno prima accertarle inequivocabilmente con delle perizie». TUTTAVIA, a parte le esternazioni di un consigliere del Pd sui mancati interventi consortili di regimazione idraulica, l’ annuncio da parte dell’ amministrazione comunale fucecchiese relativo ai lavori iniziati in questi giorni per la messa in sicurezza del Rio di Vallebuia, proprio da parte dell’ ente di bonifica, sta a significare che a fronte dell’ esazione dei tributi, imputati a ogni proprietario di immobili o di terreni anche a Botteghe, l’ intervento di contenimento del Rio avrebbe dovuto essere effettuato dal Consorzio e già da tempo. Anche ciò che si è verificato nell’ ottobre scorso non è stato il primo allagamento, a Botteghe, nella zona del Rio, ma almeno il terzo nel corso degli ultimi tempi. Un dato, quest’ ultimo, assai significativo: infatti questo elemento fa presumere che qualcuno avrebbe dovuto preoccuparsene, ma che cosi’ non è stato. L’ AMMINISTRAZIONE comunale, nel maggio 2005, finanziò con 370 mila euro la risistemazione funzionale delle fognature della frazione. Un intervento che prevedeva una cassa di laminazione, l’ adeguamento degli scarichi lungo la via Francesca ed opere di risistemazione del Rio delle Colmate. Il fosso, nel quale si riversavano le acque meteoriche, era – com’ è scritto nel computo metrico dei lavori – anche il collettore dei liquami dell’ agglomerato ad est della SR 436. IL PROGETTO, dell’ ingegner Francesco Uzzani, prevedeva ben 14 mila metri quadri di superficie di laminazione proprio per prevenire e scongiurare ogni rischio. A Botteghe, comunque, chi è finito sott’ acqua si sta organizzando. Per i danni, certo, e per ottenere il giusto riconoscimento di risarcimento. Ma anche per evitare una volta per tutte che quel che è accaduto nei primi giorni del mese di ottobre non per la prima volta possa verificarsi di nuovo. A questo punto sarebbe davvero troppo.
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