17 Novembre 2010

Crociata per anticipare i saldi a dicembre

Il Codacons si oppone alla proposta di fissare al 6 gennaio la data di avvio dei saldi in tutta Italia. «Il 6 gennaio è una data troppo avanzata e far partire i saldi subito dopo la fine delle festività natalizie equivale a decretarne il sicuro fallimento – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi – già gli sconti estivi si sono dimostrati un clamoroso flop, a dimostrazione che per rilanciare il settore del commercio occorre cambiare le regole che ingabbiano i negozianti. La nostra proposta è quella di anticipare la partenza dei saldi al 15 dicembre, ossia prima delle festività natalizie, così da far impennare i consumi, consentire risparmi alle famiglie e dare una boccata di ossigeno ai piccoli esercizi commerciali, con benefici immensi per l’ intera economia nazionale». «In assenza di interventi in tal senso e con la crisi che ancora si fa sentire, i saldi al 6 gennaio rischiano di andare anche peggio di quelli estivi e determinare il fallimento di migliaia di negozi in Italià – conclude Rienzi – i saldi invernali, ridadiamo, vanno anticipati al 15 dicembre. I saldi estivi si sono rivelati un clamoroso flop per i commercianti, con cali delle vendite superiori al 30%. Dati che hanno rappresentato un sonoro schiaffo per le organizzazioni degli esercenti che ostacolano in tutti i modi qualsiasi modifica alle norme vigenti. In assenza di interventi e con la crisi che ancora si fa sentire, gli sconti invernali rischiano di andare anche peggio e determinare il fallimento di migliaia di negozi in Italia». «L’ unica soluzione, dunque – prosegue Rienzi – è quella di anticipare i saldi, fissando la loro data di inizio prima delle festività natalizie. Scelta che consentirebbe una impennata dei consumi, un risparmio per le famiglie e immensi benefici per i commercianti e per l’ intera economia nazionale».

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