14 Novembre 2010

Domeniche, c’ è una ‘ coda’

La rete dell’ assessore Deanna Marescotti è ormai a riva e la pesca è stata abbondante dal punto di vista quantitativo. Mancano però i due pesci più grossi, Ascom e Cgil, e l’ altra associazione del commercio, cioè Confesercenti, sta ancora un po’ dentro e un po’ fuori. Non vuole diventare definiva la conta sulle domeniche negli iper. Confesercenti si dichiara, infatti, in attesa di risposte ai tempi supplementari, visto che la richiesta di allargamento del centro storico agli ipermercati e della conseguente concessione di dieci domeniche aggiuntive di apertura, è stata già impacchettata per il viaggio verso la Regione. «Abbiamo apprezzato lo sforzo fatto dal sindaco nei confronti delle nostre richieste – commenta infatti il presidente Paolo Benasciutti – La grande distribuzione metterà a disposizione del centro storico, l’ anno prossimo, una somma di 180mila euro e non 100mila come sembrava ad un certo punto. Servono però garanzie che questi soldi non vadano a supportare manifestazioni già esistenti, come la Fiera del libro o Internazionale, ma servano per nuove iniziative. L’ altro punto per noi importante è l’ inserimento nella nuova zonizzazione di tutte le aree commerciali extramura, non solo gli ipermercati». Il problema è sorto analizzando la cartina allegata alla delibera: l’ allargamento del centro storico non è limitato all’ area compresa tra i cartelli di inizio località, ma ha una’ appendice a nord ovest per inglobare il Bennet. Tra gli agglomerati commerciali extra mura restano così esclusi i vari Billa e Senno, tra Barco e Occhiobello: «Queste attività rischiano di essere pesantemente penalizzate – spiega il direttore Alessandro Osti – strette tra iper e l’ outlet di Occhiobello. Le eccezioni non possono valere solo per qualcuno». Ha chiuso definitivamente la porta, invece, l’ Ascom: «Non abbiamo aderito all’ allargamento della città d’ arte perchè non vediamo come possa rivitalizzare il centro storico – è l’ ultima parola di Davide Fiocchi, il presidente – Si tratta solo di una sperimentazione di un anno? Non c’ è nulla di più definitivo del provvisorio». La Cgil ha annunciato una presa di posizione pubblica per martedì, la mole di emendamenti con l’ irricevibile, per l’ assessore, formula di un riposo garantito ogni domenica lavorata lascia però pochi dubbi. Cisl e Uil sono invece schierate per il sì, come pure risulta abbiano fatto le altre associazioni richieste di pareri: Cna, Confartigianato, Fanailp, Lega coop, Federconsumatori, Adiconsum, Adoc, Acu e Codacons. Domani anche Cisl e Uil saranno chiamate a sancire con una firma sul protocollo d’ intesa il loro assenso, a fianco del sindaco e della grande distribuzione. La Uil ha già detto che voleva vedere le firme di tutte le aziende della grande distribuzione: al momento si danno per sicure Coop Estense, Bennet, Interspar, Ca’ d’ Oro, c’ è tempo ma sembra che diverse altre catene non siano intenzionate ad aggiungersi. Anche perchè, una volta ampliata l’ area, potranno aprire comunque senza prendersi impegni tipo il contributo, peraltro non quantificato, per il centro storico. (s.c.)

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