SALDI: IPOTESI DATA AVVIO UNICA, 6 GENNAIO
Il Codacons si oppone alla proposta, avanzata oggi dall’ assessore al Commercio e Tutela dei consumatori delle Marche Antonio Canzian, coordinatore delle Regioni in materia di commercio, di fissare al 6 gennaio la data di avvio dei saldi in tutta Italia.
“Il 6 gennaio è una data troppo avanzata e far partire i saldi subito dopo la fine delle festività natalizie equivale a decretarne il sicuro fallimento – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – Già gli sconti estivi si sono dimostrati un clamoroso flop, con cali delle vendite superiori al 30%, a dimostrazione che per rilanciare il settore del commercio occorre cambiare le regole che ingabbiano i negozianti. La nostra proposta è quella di anticipare la partenza dei saldi al 15 dicembre, ossia prima delle festività natalizie, così da far impennare i consumi, consentire risparmi alle famiglie e dare una boccata di ossigeno ai piccoli esercizi commerciali, con benefici immensi per l’intera economia nazionale”.
“In assenza di interventi in tal senso e con la crisi che ancora si fa sentire, i saldi al 6 gennaio rischiano di andare anche peggio di quelli estivi e determinare il fallimento di migliaia di negozi in Italia” – conclude Rienzi.
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