9 Novembre 2010

Califano chiede la legge Bacchelli

 Il suo avvocato: non ne ha bisogno

Franco Califano Da quattro mesi bloccato tra le mura domestiche per via di un incidente che gli è costato tre vertebre rotte, senza la possibilità, al momento, di fare serate, Franco Califano, 72 anni, chiede aiuto allo Stato e invoca il sussidio previsto dalla legge Bacchelli. Il noto cantautore ha spiegato le ragioni del suo appello in un’ intervista apparsa sulla prima pagina del Corriere della Sera e poi ai microfoni del Tg1. «Vivo in affitto e non sono più autosufficiente. Non ho nulla di intestato, né la casa né qualsiasi cosa che possa sostenermi in futuro». I successi discografici, ribadisce, gli assicurano «una piccola rendita. Una tomba non me la posso comprare. Prevedo un futuro non roseo. Mi auguro solo di rimettermi in forma e di cantare». Ma nel suo entourage la reazione alla sua richiesta pubblica è un clamoroso «no». «Il maestro è solo depresso per le conseguenze dell’ incidente, ma non è in uno stato di difficoltà economiche tali da rientrare nella legge Bacchelli. Si sta curando e a Natale ricomincerà a fare serate», sostiene il suo legale, l’ avvocato Marco Mastracci, che avverte di avere dalla sua parte anche l’ agente di Califano, Roberto Gregori. Niente legge Bacchelli al cantante anche per il Codacons, il cui presidente, Carlo Rienzi, sottolinea: «Franco Califano ha già guadagnato molto e tuttora guadagna più di qualsiasi altro pensionato». «Non mi sembra – spiega Rienzi – che il cantante abbia avuto nel corso della sua esistenza uno stile di vita esemplare, tale da riconoscergli una sorta di premio qual è appunto il sussidio in questione. Poi c’ è da dire che nel corso della sua carriera Califano di soldi ne ha guadagnati, e parecchi. Se poi di tale denaro ha fatto un uso poco accorto, al punto che oggi, come lui stesso dichiara, non dispone di una casa di proprietà e vive in affitto, ciò è da attribuire unicamente alle sue scelte». Per Rienzi le difficoltà di salute di Califano sono «momentanee» e «non impediranno all’ artista di esibirsi in pubblico nei prossimi mesi, e quindi di tornare ad ottenere compensi legati ai suoi seguitissimi concerti». La legge Bacchelli prevede l’ attribuzione di un assegno vitalizio a quei cittadini che si sono distinti nel mondo della cultura, dell’ arte, dello spettacolo e dello sport, che versano in situazioni d’ indigenza. nascosto –>
 

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