8 Novembre 2010

Il Codacons: “Scorte per i pensionati”

Una scorta per i pensionati che vanno a riscuotere la pensione alla posta. La provocatoria (e impossibile) proposta è di Francesco Tanasi segretario nazionale Codacons e vuole mettere l’accento sul problema degli scippi in città. Soprattutto dopo l’ennesimo colpo ai danni di una signora di 61 anni derubata della sua pensione al corso Indipendenza e spedita all’ospedale dallo scippatore che non ha esitato a spingerla per terra pur di arraffarle la borsa.
«Gli scippi in città – ha commentato Tanasi – stanno diventando troppo frequenti ed occorre porre un rimedio serio». Tanasi ha scritto al ministro dell’Interno Maroni per chiedere «una vera intensificazione dei controlli nei giorni di pagamento delle pensioni e l’assegnazione di una scorta ad ogni pensionato che ritira soldi alla posta sino all’arrivo a casa».
Il problema degli scippi è, da sempre, purtroppo, una caratteristica di Catania. La percezione dell’«insicurezza»è sempre più presente e diffusa tra i cittadini, eppure, secondo i dati ufficiali della Questura, il numero di reati di microcriminalità da due anni a questa parte è in calo.
Nel 2008, si sono avute (solo agli uffici della Polstato) 1340 denunce di scippo (112 al mese); nel 2009 sono calate a 729 e nei primi sette mesi del 2010 sono state 438 (i dati si riferiscono all’ultima riunione del Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico, tenutasi meno di un mese fa). Molti scippatori finiscono in manette grazie all’opera delle forze dell’ordine ma c’è da dire che i cittadini collaborano poco o niente e che di fronte ad un scippo i più preferiscono voltare la testa da un’altra parte. Senza i testimoni diventa difficile risalire ai responsabili di questo genere di reati che sono tra quelli che più colpiscono l’opinione pubblica.
 

 
 
 
 

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