Umberto Veronesi guiderà l’ agenzia nucleare
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fonte:
- Alto Adige
- Corriere delle Alpi
- Gazzetta di Mantova
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- Il Centro
- Il Mattino di Padova
- il Tirreno
- La Città di Salerno
- La Nuova Ferrara
- La Nuova Sardegna
- La Nuova Venezia
- La Provincia Pavese
- La Tribuna di Treviso
- Trentino extra
ROMA. Sarà l’ oncologo e senatore del Pd, Umberto Veronesi il nuovo presidente dell’ Agenzia per la sicurezza nucleare. Il Consiglio dei ministri ieri ha dato il via libera alla nomina che, se da una parte è stata accolta con soddisfazione dai presidenti di Camera e Senato, dall’ altra ha scatenato la reazione di diverse associazioni, tra cui Legambiente, Wwf e Codacons che ha annunciato il ricorso al Tar del Lazio. Umberto Veronesi fa sapere che si dimetterà da senatore del Pd: «Non posso restare in tutti e due i ruoli». Con la nomina anche degli altri quattro consiglieri che lo affiancheranno, parte dunque l’ iter per il rientro del nucleare in Italia previsto entro il 2020. Accanto a Veronesi siederanno nel consiglio dell’ Agenzia scienziati e alti dirigenti. Per il ministero dello Sviluppo economico sono stati nominati Maurizio Cumo e Marco Enrico Ricotti, entrambi professori universitari. Il ministero dell’ Ambiente ha invece indicato Michele Corradino (capo di gabinetto del dicastero) e Stefano Dambruoso (magistrato, capo dell’ ufficio per il coordinamento dell’ attività internazionale del ministero della Giustizia). L’ Agenzia, le cui nomine sono state attese mesi per il ritardo accumulato nel periodo di interim dopo le dimissioni dell’ ex ministro Claudio Scajola, dovrà innanzitutto occuparsi della scelta dei siti per i nuovi impianti. La localizzazione delle centrali e l’ individuazione del deposito per le scorie radioattive rientrano tra i compiti essenziali del nuovo organismo, a cui è affidato anche il ruolo di sorveglianza dell’ attività. Ma è soprattutto sul nome del presidente che si è scatenata la polemica. Il più accanito è il Codacons secondo cui Veronesi «ha omesso di indicare le conseguenze collegate all’ installazione di centrali nel nostro Paese». Reazioni negative anche da parte di Legambiente e Wwf che parlano di «operazione di immagine». «Questa Agenzia per la sicurezza nucleare non ci tranquillizza. Anzi, ora siamo veramente preoccupati». Così Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, commenta la notizia delle nomine all’ Agenzia nucleare. «Il nucleare è una scelta pericolosa e sbagliata e la nuova Agenzia per la sicurezza non garantisce effettivo controllo e imparzialità». Rincara il Wwf sulla composizione dell’ Agenzia per la sicurezza nucleare. Secondo l’ associazione del Panda «il presidente Veronesi ha rilasciato in questo periodo numerose dichiarazioni in cui fa il promoter del nucleare non tenendo in alcun conto, pur essendo un medico, dell’ ampia letteratura medico scientifica che dimostra come il nucleare sia pericoloso, per non parlare del problema non risolto delle scorie radioattive». Brindano invece le associazioni e le aziende di settore. Per l’ Enel la nomina di oggi «conferma la volontà di procedere in un grande progetto per il Paese» e così, gli fa eco il presidente dell’ Associazione italiana nucleare Enzo Gatta, «prende finalmente avvio il programma nucleare italiano». Soddisfatto il Forum nucleare guidato da Chicco Testa: «Le nomine rappresentano un passo decisivo per lo sviluppo di questa opzione tecnologica». (f.cup.)
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