“Pelle a pelle” col bebè
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fonte:
- Il Tempo
DA ILTEMPO.COM
"Noi facciamo quelli che servono, non quelli inutili – afferma il primario dell’ Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia, prof. Palla – La nostra tendenza è quella di fare meno cesarei possibili e speriamo di poterla mantenere. Le equipe cambiano ma non i nostri protocolli".Alla luce di questi risultati il 4 novembre Palla è stato invitato a Roma tra i premiati dal Codacons. Nello specifico nel 2009 la frequenza del tagli cesarei (su un totale di 1183 parti) è diminuita rispetto al 2008, passando da 29,7% al 27,8%, molto più basso di quello nazionale ( 38 % ) e di quello regionale (45,1% ). Le donne più giovani hanno una percentuale di parto spontaneo più alto delle classi di età più avanzata. A Belcolle, inoltre, è data la possibilità di accedere al parto di prova alle donne che hanno avuto un precedente cesareo, ma sia per cultura che per paura sono ancora molto poche quelle che decidono di affrontare questa esperienza. Nel percorso intrapreso per l’ accreditamento come Ospedale Amico dei Bambini da parte dell’ OMS- UNICEF, ottenuta nel 2007, Belcolle favorisce, infine, il contatto "pelle a pelle" madre-figlio. Appena nato, sia nei parti spontanei che nei tagli cesarei eseguiti in anestesia loco regionale, l’ ostetrica asciuga Il bambino, lo ricopre con un telo caldo, gli mette un cappellino e lo sistema appoggiato sul torace della madre. Le prime ore di contatto pelle a pelle permettono alla mamma ed al suo piccolo di conoscersi reciprocamente e porta anche altri vantaggi per la salute. Il contatto stretto fra la mamma e suo figlio è il migliore inizio per l’ allattamento al seno. Nell’ U. O. di Ostetricia di Belcolle si è intrapreso, in collaborazione con Pediatria, un percorso per favorire l’ allattamento al seno.
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