GF: “Bisogna esse guerrieri capito? Guerrieeeeeri”.
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fonte:
- Il Messaggero
ROMA – «Bisogna esse guerrieri capito? Guerrieeeeeri». Si comincia ovviamente con la commemorazione di Pietro Taricone, la clip con i suoi ormai storici monologhi del Gf1, il saluto commosso della Marcuzzi con gli occhi lustri, l’ immancabile standing ovation. Poi di nuovo tutti a sedere e via, si parte con l’ undicesima edizione del Grande Fratello . La casa ha riaperto ieri sera con il consueto corollario di abbracci, urla, lacrime di gioia e buoni propositi dei concorrenti. E’ una riapertura a tempo indeterminato: si sa la data di inizio ma non quella di chiusura. Questa è stata annunciata come l’ edizione dei record, per la durata, per il numero dei concorrenti, per il numero di metri quadri su cui si estende l’ abitazione-studio sulla collina di Cinecittà, ben 1600 contro i 300 dell’ anno del debutto. Come sempre la prima puntata è risultata un’ interminabile passerella di personaggi e di clip: venti brevi filmati per familiarizzare con i nuovi inquilini. La delegazione più nutrita è quella romana, ben rappresentato il Sud. Lo spettacolo si è incentrato sul gioco crudele (si fa per dire) delle eliminazioni: su venti concorrenti, soltanto diciassette hanno superato il primo turno, passando attraverso un complicato gioco di ballottaggi e di ripescaggi, fra le esultanze scomposte dei promossi e i pianti disperati dei bocciati. Alla fine in tre hanno dovuto rinunciare a entrare nel bunker di Cinecittà, più un quarto (il musicista Alessandro) che resta in corsa ma durante questa prima settimana resterà a casa sua per stare con la sua compagna incinta. Tutti i concorrenti hanno fatto il loro ingresso a bordo di una Rolls Royce, tanto per rimarcare che viviamo in tempo di crisi. La casa, tutta color legno, grigio e rosso, c’ è anche la piscina in soggiorno, la cucina con enormi vetrate al posto delle pareti, un divano di 16 metri e il caminetto finto con fiamme virtuali. In compenso tutti gli ambienti sono costruiti «in materiali ecologici». Nello studio, Alessia Marcuzzi si muove su un pavimento a led che diventa un gigantesco schermo televisivo. Al suo fianco Alfonso Signorini è confermato nel ruolo di opinionista. Quanto alle rituali polemiche, che animano il dibattito e fanno pubblicità alla trasmissione, quest’ anno si punta molto sulla presenza nel cast su Ferdinando, il "figlio di camorrista". Se ne discute già da giorni e ieri hanno voluto dire la loro l’ associazione di consumatori Codacons e l’ Associazione Utenti Radiotelevisivi : «Oramai la produzione del Gf ci ha abituato a situazioni forti e alla scelta dei concorrenti basata su storie personali "ad effetto", in grado di far parlare e generare scandalo. Anche quest’ anno, non ha voluto deludere: ha fatto ingresso nella casa il figlio di un uomo con pesanti precedenti penali per associazione camorristica». Le due associazioni vorrebbero sapere «quale sia al riguardo l’ opinione dei parenti delle vittime della camorra e se la scelta del Gf possa urtare la loro sensibilità».
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