19 Ottobre 2010

“Il figlio del camorrista, una vergogna”

«Il figlio del camorrista, una vergogna»
 

ROMA – «Non c’ è da vincere o da perdere, bisogna starci». Così, con le parole e le immagini del guerriero Pietro Taricone, il suo «figlio» più famoso, morto lo scorso giugno, è partita ieri sera su Canale 5 l’ undicesima edizione del Grande fratello. «Ciao Pietro ti vogliamo bene e te ne vorremo sempre», dice Alessia Marcuzzi, con il pubblico in piedi ad applaudire. Un saluto commosso e veloce, poi parte la macchina del reality più longevo della tv italiana che in quest’ inizio pesca i nuovi concorrenti fra il pubblico. In pochissimi hanno la certezza di entrare nella casa di Cinecittà, gli altri si sottopongono a sfide, si affidano alla fortuna, vedono i loro bagagli esplodere, sono costretti ad accettare i giudizi impietosi del Gf che si diverte anche a ripescare gli eliminati e a mettere fuori dalla porta chi si sentiva al sicuro. Le prime lacrime sono della speaker radiofonica Margherita, figlia del cestista Marino Zanatta, ch e al quarto tentativo (ci provava dal 2006) riesce a far parte del reality. Sono arrivati in venti, ma alla fine i concorrenti rimasti sono 16. Eliminati Lorenzo, Giordana, Hellen. Alessandro, invece, deciderà la prossima settimana se rimanere accanto alla moglie incinta o se entrare nel gioco. Ma l’ attesa è per Ferdinando Giordano, figlio di un camorrista morto otto anni fa. «Mio padre ha fatto i suoi errori ma io sono una persona diversa», racconta lui. «Le colpe dei padri non devono ricadere sui figli», sottolinea la Marcucci. Commesso di trent’ anni, vive a Salerno con la mamma e la sorella più piccola. Ma Ferdinando cerca nel Grande fratello l’ occasione per il riscatto: «Voglio regalare serenità a mia madre, è stata proprio lei a spingermi a fare il provino». E le polemiche per il suo ingresso nella casa di Cinecittà non si sono fatte attendere. Sonia Alfano, presidente dell’ Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, europarlame n t a r e I d v , h a scritto: «In questo Paese i mafiosi stanno in Parlamento e i figli dei mafiosi diventano celebri in tv. E’ vergognoso che Mediaset, la televisione del presidente del Consiglio, per aumentare l’ audience faccia partecipare alla nuova edizione del Grande Fratello, il figlio di un camorrista». Proteste anche dal Codacons e dall’ Associazione Utenti radiotelevisivi: «Riteniamo sbagliato non il far partecipare ad un programma televisivo un concorrente che presenta una tale situazione familiare, bensì la spettacolarizzazione della parentela con un soggetto camorrista». A effetto, ma per altri motivi, è anche l’ entrata di Giuliano, operaio in cassintegrazione, che per sopravvivere fa il gigolo. In studio arriva in sella a una moto, il viso coperto da un casco integrale. L’ opinionista Alfonso Signorini lo bacchetta: «Capisco la cassa integrazione, ma è più dignitoso andare a scaricare le casse piuttosto che fare il gigolo». Il reality che si vanta di raccontare l’ Italia non mostra disparità fra nord, centro, sud e isole. E il Gf accentua il suo essere «cosmopolita e internazionale» con concorrenti come Norma, nata a Kinshasa da madre congolese e papà italiano; lo studente Davide (Clivio) ha la mamma olandese; l’ eccentrico David, ha origini franco-olandesi; Andrea, italo-giapponese, fa il modello a Hong Kong. Vogliono diventare famosi come la romana Guendalina, di professione ballerina, la studentessa in giurisprudenza Rosa che già quattro anni fa aspirava alla corona di Miss Italia, o la napoletana Sheila che ha fondato una web-tv, e ha molti amici che «con me non si annoiano mai perché mi succedono sempre cose strane, mi chiamano Sheilaful!».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this