Critiche all’ ex operaio gigolò
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fonte:
- Messaggero Veneto
Ripassando i tempi di Pietro Taricone, ‘ o guerriero, oltre a pensare che allora di anni in meno ne avevamo dieci, ti agguanta la nostalgia canaglia per una televisione un po’ più pulita. Ecco. Va da sé, tutto cambia, anche se non sempre il progresso ideologico e, nel caso, mediatico, generano benessere. Il Gf11 riparte dal Gf1, 14 settembre 2000. Taricone se n’ è andato, era doveroso accendere un ricordo. Il Grande Fratello delle prime curiose spiate a quello si fermava. I ragaaaazzi della Bignardi entravano, gli stessi uscivano con il sistema classico, li conoscevamo bene tutti, si parlava di loro, si creava una sorta di comunicazione reale-virtuale. Adesso, boh, ne hanno assoldati cinquanta. Sedici ieri sera, poi dentro con la pala. Come cavolo fai a "legarti" se il reality ha una sensibilità da stazione ferroviaria? Vanno, vengono, spariscono. In un paio d’ ore di visione con la palla di piombo al piede per non sfuggire alla tortura, abbiamo fatto amicizia con Nando, coattone tipico colpito da choc architettonico appena oltrepassata la porta rossa (ammazza, che stile, ao!) e soprattutto con Norma, bonazza by Kinshasa, un baobab in testa, fisicone da ictus. Fra il cavaliere di Malta Davide, un simil cumenda, e il belloccio Pietro, le pupe dal salotto hanno abbracciato il toscano. Però Pietro scivola dentro ugualmente ed elimina la giornalista Cristina, cacciata di brutto dopo mezz’ ora. Non c’ è la percezione del solito lebbrosario. Sembrano ragazzi senza malformazioni, con un discreto bagaglio neuronico, esibizionisti qb, belline le pupe, bellini i ragazzi (Nando, no), l’ 80 per cento viene dal Sud (in tre da Salerno) nulla in linea con i perfidi tiri della tv. Alfonso Signorini molto frou frou si procura fresco con un ventaglio in tinta. Marcuzzi, al sesto giro, svetta dal metro e dieci di gamba, offre un viso un pizzico sciupato. Ah, bisognava abbandonare la fascia protetta per sentire il piccante. Piccante, poi. Lo spacciano per. Alle 22.40 un ex operaio diventato gigolò per vivere, compare con casco in testa e voce contraffatta. Ma si può? Signorini fa il moralista: «E’ più dignitoso scaricare cassette». Perché un poveruomo con due trapianti di cornea, disoccupato, non può accompagnare a cena delle signore sole? E’ un mestiere come altri. Il grottesco è davvero avvolgente. In tv si propongono le più enormi nefandezze (anche gli scoop vip di Signorini, fra l’ altro) e si tratta un Richard Gere de noialtri come un appestato. Guardatevi tutti il film di Alberto Sordi Il moralista. E’ celluloide del ‘ 59, ma è un "ognitempo". Proseguiamo il giro in galleria. Molto dopo la crisi di nervi di Marina Zanatta, figlia del grande Marino della miticissima Ignis basket di Varese, prima eliminata, poi riammessa, è comparsa l’ altra attrazione del Gf11. Ferdinando, pargolo dell’ ex camorrista Giordano, salernitano, che ha scelto una vita pura, lontano dalle cannemozze. Il Codacons ha già sollevato bufere. Se il giovane si è tolto dalla malavita, perché contestarlo o farlo passare per mostro? Robe da pazzi. Ogni giorno sfilano tanti veri mostri in tv e sono confusi coi santi, magari Ferdi è davvero un bravo guaglione. Il caso, sollevare casi, avventarsi su casi di cartone pur di trasformarli in CASI da share. Avremo tempo per conoscerli. L’ undicesimo giro di gieffe durerà ancor più del già chilometrico precedente. Non sappiamo quanto, ma mesi e mesi. Rischiamo di togliercelo dai piedi poco prima di andare al mare.
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