Tradate: Trova un verme nei piselli surgelati
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fonte:
- La Provincia di Varese
TRADATE Cosa centrano un cellulare con dei biscotti, una moneta da un centesimo con la pizza o un pezzo di carta igienica con lo yogurt? Nulla.
Almeno quanto un verme in una confezione di piselli surgelati.
Eppure si tratta di ritrovamenti realmente avvenuti da parte di clienti sconcertati che, all’ apertura di questa o quella confezione, si sono trovati di fronte ad un contenuto inaspettato.
L’ ultimo ritrovamento della serie è stato effettuato a Tradate, dalla signora Giulia Tiecher, che dopo aver aperto una confezione di piselli surgelati di una nota marca ha notato tra i piccoli legumi una larva della misura di circa un centimetro: «Ho acquistato una confezione di piselli surgelati in un supermercato della zona.
Non ricordo bene quale perché faccio la spesa in due diversi punti vendita.
Arrivata a casa ho iniziato a cucinare il prodotto e con mia grande sorpresa ho trovato un verme tra i piselli.
Tra l’ altro si notava anche bene.
Ho deciso di non soprassedere a questo fatto e ho cercato di documentarmi sul da farsi.
Ho contattato l’ azienda produttrice e mi è stata chiesta una documentazione fotografica.
Dopo aver prodotto quanto richiesto mi è stato risposto con un messaggio di scuse per posta elettronica nel quale si spiegava che: ?trattandosi di prodotti vegetali, può succedere? e che comunque avrebbero attivato un controllo».
Al di là delle rassicurazioni del produttore (in questo caso una importante multinazionale del settore) resta il fatto che nessuno vorrebbe trovarsi un verme nel proprio piatto di piselli, così la signora Tiecher si è rivolta al Codacons , sollevando la questione.
«Si tratta di casi purtroppo abbastanza frequenti – ha detto Mauro Antonelli, responsabile del Codacons Lombardia -.
Fortunatamente i ritrovamenti eclatanti, come quello famoso del topo nelle patatine, non sono all’ ordine del giorno, ma i ritrovamenti di residui di lavorazione che finiscono nelle confezioni dei prodotti alimentari avvengono mensilmente.
Noi consigliamo sempre di fare una segnalazione all’ azienda produttrice, come è stato fatto anche in questo caso.
Questo perché siano le aziende stesse a poter effettuare verifiche volte ad evitare il problema.
Nei casi più gravi invitiamo anche a segnalare la questione alle autorità competenti.
In una linea di produzione alimentare su scala industriale non dovrebbero esserci margini di errore, ne va della sicurezza degli utenti stessi.
Si pensi al caso dello spillo trovato nel salame: cosa sarebbe successo se lo avesse ingerito un bambino? Purtroppo su queste cose non si può essere leggeri, perché basta poco per provocare danni gravi».
a.mad.
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