“Stop alle solite promesse”
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fonte:
- La Nuova Ferrara
Mentre il Carspac1 ascolta le promesse fatte da LegaCoop, diversa si caratterizza la posizione del Carspac2.
Carspac2 (la separazione da Carspac1 è avvenuta 2 anni fa), di cui da tempo è coordinatore e portavoce Giovanni Bigoni, ieri ha messo sul tavolo in maniera ancora più esplicita le proprie richieste, dopo il crac Costruttori.
«La nostra posizione – ha detto ieri mattina Bigoni – resta quella di sempre.
Preso atto che LegaCoop ci ha messo in disparte, da parte nostra proseguirà la nostra battaglia, ovviamente con formule diverse rispetto a Carspac1».
Il deteriorarsi dei rapporti con LegaCoop è spiegato da Bigoni: «Siamo stati abbandonati al nostro destino – riprende il portavoce – per "colpa" della lettera che nel 2008 abbiamo inviato chiedendo la proroga dei diritti ad aver i risarcimenti in sede civile, proroga che abbiamo richiesto per ulteriori cinque anni».
Una proroga che ha spostato i termini della questione al 2013.
«Secondo LegaCoop infatti – entra nel merito ancora Bigoni – con quella lettera il percorso era quello dell’ approdo in tribunale (attualmente per il crac Costruttori è in corso il processo penale, ma successivamente si potrebbe facilmente arrivare alla fase relativa agli eventuali risarcimenti in sede civile; ndr).
Chiaramente – sono sempre parole di Bigoni, ed è questa quindi la posizione del Carspac2 – la stessa LegaCoop non voleva che si percorresse la strada del tribunale».
Il coordinatore del Carspac2 mette una volta di più nero su bianco le richieste del suo comitato: «Continuiamo a chiedere un piano di rientro certo e sicuro dei nostri soldi.
Sta di fatto – prosegue Bigoni – che LegaCoop non ci segue e non ci tutela più, cosa che invece continua a fare con il Carspac1».
Il comitato di cui Bigoni è portavoce si è da tempo infatti affidato alla tutela legale dell’ avvocato Bruno Barbieri (del foro di Bologna), che tra l’ altro riveste anche l’ incarico di vicepresidente nazionale del Codacons .
Bigoni è chiaro nel puntualizzare la posizione sua e dei suoi associati: «Noi – dice ancora – abbiamo detto basta con la politica, che in questi anni tormentati ci ha fatto soltanto delle promesse poi non mantenute!».
Tuttavia, uno spiraglio potrebbe ancora esserci: «Se LegaCoop mostrerà motu proprio interesse nei confronti di Carspac2 – conclude Bigoni – noi siamo pronti a trattare, ma soltanto su basi certe.
Assolutamente non su promesse che abbiamo già ascoltato e che non vogliamo riascoltare nuovamente.
In questo momento attendiamo una chiamata di LegaCoop, anche se devo precisare che nell’ ultimo contatto avvenuto (datato 2008; ndr) proprio LegaCoop ha dichiarato pubblicamente di non voler più alimentare alcun rapporto con noi».
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Tags: Bruno Barbieri, carspac1, Costruttori, Giovanni Bigoni, legacoop
