14 Ottobre 2010

Troppi episodi simili in città e in provincia

Ultimo di una drammatica serie Gli episodi di aggressioni da parte di cani ai danni di altri animali o esseri umani sono stati, negli ultimi tempi, piuttosto frequenti a Gorizia e nell’ Isontino.
Pochi mesi fa una cinquantenne di Savogna era rimasta ferita dopo essere stata azzannata nel cortile di casa dal pit bull di un vicino, a Rubbia.
La donna aveva riportato una profonda ferita, con esposizione dei tendini, a un piede, lesioni ai tendini stessi, frattura del metatarso e una ferita a un polso.
Era stata sottoposta a un intervento chirurgico per la sutura e la riparazione dei tendini danneggiati, con prognosi di oltre un mese.
Nelle scorse settimane altri due impressionanti incidenti, dalla dinamica molto simile, accaduti a distanza di appena due giorni l’ uno dall’ altro.
Due giovani azzannati all’ inguine da altrettanti cani: entrambi erano dovuti ricorrere alle cure medico-chirurgiche dell’ ospedale di Gorizia.
L’ episodio più grave e scioccante aveva richiesto un delicato intervento per riattaccare lo scroto che era stato interamente lacerato in seguito al morso di un pastore tedesco.
Nell’ altro caso non si era invece verificato un distacco, ma la vittima del morso aveva comunque dovuto essere sottoposta a un intervento di sutura per le lacerazioni riportate.
Ogni anno sono circa 70 mila le persone che vengono aggredite da cani in Italia secondo i dati della Codacons , poco meno di 200 aggressioni ogni giorno.
Da sottolineare, peraltro, come, secondo la letteratura scientifica della medicina veterinaria, non sia possibile stabilire a priori il rischio di una maggiore aggressività di un cane sulla base dell’ appartenenza a una razza o ai suoi incroci.

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