“TRAFFICO CAOS, MA I POLITICI PENSANO ALLE POLTRONE”
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fonte:
- LeccePrima.it
Riceviamo e pubblichiamo questa nota del Codacons, inviata dalla responsabile dello sportello di Lecce, l’avvocato Luisa Carpentieri. L’associazione di difesa dei consumatori, facendo anche un pizzico d’ironia, ovviamente finalizzata a denunciare i problemi in città, scrive: “Abbiamo scoperto l’acqua calda: per Lecce non si circola”. “Mentre la classe politica ed amministrativa è impegnata a discutere su chi sarà il candidato sindaco, su chi deve sedere sugli scranni dei presidenti di commissione su questo e su quello la città langue nell’indifferenza. Nella giornata di giovedì (normale giorno di lavoro) il Codacons di Lecce ha provato ad entrare in città con l’autovettura per giungere in centro. Risultato:
circa 50-60 minuti per arrivare da via di Monteroni a piazza Mazzini
circa 50-60 minuti per arrivare dalla via di Gallipoli a piazza Mazzini
circa 20 minuti per arrivare dalla via per Brindisi a piazza Mazzini
circa 15 minuti per arrivare dalla via per Maglie a piazza Mazzini
Particolarmente intasate sono risultate: viale Grassi, viale Gallipoli, il “viale giardino” degli Studenti, viale Alfieri, viale Marche, via 95° Rgt. Fanteria, via Braccio Martello, sottopasso di via Monteroni, con traffico intenso ma abbastanza scorrevole in via XXV Luglio, viale Marconi, viale Otranto, viale Lo Re, viale della Libertà, viale De Pietro.
Proprio così, il Codacons si è messo in auto e nel periodo compreso tra le 17,30 e le 19 ha provato ad entrare in auto in città da diversi punti. Il risultato di questa prova empirica è stato a dir poco disastroso.
Abbiamo voluto fare i forestieri per una volta e ci siamo avvicinati alla città come se non sapessimo nulla della sua (dis)organizzazione in materia di traffico. Abbiamo deciso degli itinerari e ci siamo messi in auto. Naturalmente abbiamo volontariamente evitato la tangenziale che comunque, per chi viene da Monteroni, ha accessi abbastanza caotici e poco evidenziati dalla cartellonistica.
Il primo punto da evidenziare è che la cartellonistica relativa ai cosiddetti parcheggi di interscambio è insufficiente e scarsamente visibile per l’importanza del servizio. Sembra quasi che il Comune non voglia invitare chi entra in città ad utilizzare le piccole aree di interscambio privato – pubblico presenti.
Ciò premesso, il risultato ottenuto è stato a dir poco disastroso soprattutto per gli accessi a nord-ovest della città (Monteroni e Gallipoli). Su viale Grassi, via di Monteroni, viale Gallipoli, ed il cosiddetto “viale giardino” e lungo tutte le strade collaterali. Le autovetture sono state più volte e per diversi minuti letteralmente ferme. Naturalmente una tale situazione porta con sé ulteriori conseguenze in termini di stress degli automobilisti, inquinamento ambientale (nonostante quello che dice qualche assessore comunale) ed inquinamento acustico.
E’ andata invece meglio per gli ulteriori accessi monitorati dove il traffico è stato intenso ma abbastanza scorrevole.
Alla luce delle risultanze di queste prove empiriche appare indubbio come la città stia sempre più sprofondando sotto il peso del traffico con una amministrazione comunale che appare più impegnata a risolvere i problemi politici interni che a risolvere i problemi veri della città.
Il filobus sembra vicino alla morte definitiva dopo che per anni e anni è stato praticamente agonizzante, il servizio di trasporto pubblico negli ultimi anni non è migliorato di una virgola, il servizio dei parcheggi interessa la classe politica solo quando si tratta di eliminare il cosiddetto avviso bonario che, forse, rappresenta l’unica vera conquista dei consumatori cittadini.
Nonostante i proclami, insomma, tutto sembra fermo a quattro anni fa e, se possibile, sembra addirittura peggiore di allora (poiché allora non vi erano neanche i benefici della tangenziale) per cui appare urgente che l’amministrazione cittadina utilizzi lo scampolo di consiliatura rimasta per affrontare con energia i nodi che la città ha. Altrimenti sarà lecito pensare che, come al solito, i politici attendono la vigilia delle elezioni per fare piccoli interventi di basso profilo e senza prospettive che servono solo a meschini tornaconti elettoralistici ma che uccidono le prospettive di crescita armonica e solidale della città”.
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