6 Ottobre 2010

Bancomat e Rid, l’Antitrust fa tagliare i costi

Saranno ridotte le commissioni interbancarie Possibili risparmi anche per i clienti
 

DA MILANO Costerà meno ritirare i soldi con il Bancomat, pagare le bollette in automatico con il Rid o acquistare qualcosa usando il RiBa. Costerà meno alle banche, sicuramente, e si spera che anche i clienti potranno approfittarne. L’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato ha ac- cettato, rendendoli vinco– lanti, gli impegni che l’Associazione bancaria italiana e il Consorzio Bancomat avevano presentato come risposta a due istruttorie avviate dall’Antitrust a novembre del 2009. L’obiettivo dell’istruttoria del Garante era verificare se le commissioni interbancarie sui prelievi agli sportelli Bancomat e sui pagamenti Rid e RiBa si basassero su accordi contrari alla concorrenza. Su tutti e tre i fronti l’organismo guidato da Antonio Catricalà ha ottenuto delle riduzioni ritenute sufficienti a chiudere il caso.
Per quanto riguarda il Bancomat il Consorzio Bancomat – che riunisce la quasi totalità delle banche – ha ridotto di 2 centesimi, portandola da 58 a 56 centesimi (-3,4%), la commissione che un istituto deve versare a un altro quando un cliente del primo ritira i soldi a uno sportello Bancomat gestito dal secondo. Un normale pagamento fatto con il Bancomat, invece, costava alla banca di chi paga 13 centesimi, a cui si aggiunge una cifra variabile pari allo 0,1579% dell’operazione. La parte fissa è stata ridotta da 13 a 12 centesimi, quella variabile è rimasta fissa.
I tagli sulle commissioni interbancarie per le operazioni Rid (sigla che sta per Rapporto interbancario diretto) sono più decisi. Il pagamento che la banca di chi riceve i soldi deve a quella di chi paga viene stabilito dall’Abi, che ha proposto di ridurlo da 35 a 26 centesimi per il cosiddetto ‘Rid Veloce’ (quello con scadenza a 3 giorni) mentre per quello tradizionale un taglio del 36% porta il costo della commissione a 16 centesimi. Dal 1° novembre 2012 comunque la commissione sul Rid sarà azzerata, in linea con quanto previsto dal regolamento europeo sui pagamenti. Infine la commissione RiBa per disposizione di incasso viene ridotta del 20%, da 57 a 46 centesimi di euro.
La riduzione delle commissioni farà risparmiare le banche che – almeno secondo le intenzioni del Garante – dovrebbero scaricare i benefici, almeno in parte, sui clienti. Ma le associazioni dei consumatori non ne sono troppo convinte. Il Codacons dice che «difficilmente le banche trasferiranno i tagli sui correntisti» e anche se questo accadesse, accusa il presidente Carlo Rienzi «compenserebbero le riduzioni introducendo nuovi balzelli a carico dei consumatori». Adusbef, Ferderconsumatori e Movimento Consumatori sono più soddisfatte: «Ben venga l’azione dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato – scrivono in una nota unitaria – alla quale, ribadiamo ancora una volta, dovrebbero spettare a nostro parere maggiori poteri, anche di carattere sanzionatorio ».

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